Erano morti da giorni, forse da settimane: Raffaello e Gabriella Rambaldini, fratello e sorella, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di Via Matteotti, a Concesio. L’intervento congiunto di Vigili del Fuoco e Carabinieri è conseguenza della segnalazione arrivata dai vicini di casa: da giorni i fratelli non si vedevano. I pompieri hanno forzato l’ingresso e trovato quanto di peggio ci si potesse aspettare: i corpi dei due fratelli in avanzato stato di decomposizione.

Il macabro ritrovamento

La casa è stata posta sotto sequestro e sono in corso tutti i doverosi accertamenti. Il medico intervenuto, a fianco dei sanitari dell’ambulanza, avrebbe confermato il decesso avvenuto da diversi giorni: non si esclude fossero morti da tre settimane. Gli specialisti della Sis dei carabinieri, la Sezione investigazioni scientifiche, hanno raccolto i primi elementi utili per snodare la matassa di un caso ancora intricato. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brescia, sono affidati ai carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia.

Un’ipotesi da considerare è quella della morte per intossicazione, dovuta probabilmente all’inalazione di monossido di carbonio. In prossimità dei corpi è stato infatti trovato uno scaldabagno: non si esclude che l’apparecchio, a causa di un malfunzionamento, abbia un poco alla volta saturato le stanze quanto basta per provocare i malori che poi risulteranno fatali. Le due salme restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nel frattempo ha già disposto che vengano eseguite le autopsie.

Chi erano le vittime

Raffaello e Gabriella Rambaldini avevano rispettivamente 76 e 67 anni: entrambi originari di Collio Valtrompia, da tempo si erano trasferiti a Concesio ma avevano ancora una casa di proprietà anche nel paese d’origine, in località Busana. Qui tornavano spesso, soprattutto in estate. Chi li conosceva li ricorda come due persone molto educate, ma altrettanto riservate: si facevano vedere poco, pochissimo, e pare non avessero amici o parenti di prossimità.