Ascensore? No, grazie. Potrebbe essere uno dei buoni propositi da mettere in cima alla lista al rientro dalle vacanze, quando ancora ci si sente pieni di energie e salutisti ad oltranza. Fare qualche rampa di scale in più al giorno può infatti diventare un prezioso alleato per la salute metabolica e del cuore. Bastano 5-6 rampe di scale al giorno.
È quanto emerge da due studi. Il primo, un lavoro americano della Tulane University pubblicato su Atherosclerosis, dimostra che salire più di cinque rampe di scale al giorno potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolare fino al 20%.
LA FAMIGLIA
Mentre una metanalisi inglese, pubblicata su American Journal of Cardiovascular Drugs dai ricercatori dell’Università di East Anglia e del Norfolk and Norwich University Hospital, dimostra che chi opta abitualmente per le scale riduce del 39% il rischio di morte per malattie cardiovascolari e del 24% quello di morire per qualsiasi causa, rispetto ai fedelissimi dell’ascensore.
I ricercatori di New Orleans hanno analizzato i dati di oltre 450.000 adulti presenti nella UK Biobank, calcolando per ciascun partecipante la predisposizione individuale alle malattie aterosclerotiche cardiovascolari sulla base di storia familiare, fattori di rischio genetici ed elementi noti come ipertensione e abitudine al fumo. Ai partecipanti è stato anche chiesto di riferire quanto spesso salissero le scale nella vita quotidiana. Il follow-up mediano è stato di 12,5 anni.
Il risultato più interessante riguarda proprio chi parte svantaggiato. Secondo il professor Lu Qi, autore dello studio, anche chi ha un rischio genetico più alto di aterosclerosi può in parte neutralizzarlo proprio salendo le scale ogni giorno.
Attenzione però a non mettere da parte questa buona abitudine: chi smetteva di salire le scale regolarmente nel corso dello studio ha presentato un rischio di malattie cardiovascolari superiore del 32% rispetto a chi continuava a farle. E questo suggerisce che la costanza conti quanto, se non più, dell’intensità.
«Brevi sessioni di salita delle scale ad alta intensità – spiega l’esperto – rappresentano un modo pratico per
migliorare la forma cardio-respiratoria e il profilo lipidico, in particolare tra coloro che non riescono a raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati».
Per l’altro studio, il team di ricercatori inglesi ha analizzato nove ricerche di alta qualità per un totale di oltre 480.000 persone di 35-84 anni (le donne erano il 53%), tra le quali comparivano sia individui sani, che pazienti con precedenti cardiovascolari e seguite per una media di 14 anni. Anche in questo caso, il verdetto non lascia dubbi: chi sale le scale con regolarità si ammala meno di infarto, ictus e scompenso cardiaco.
LA ROUTINE
«Le malattie cardiovascolari – commenta il professor Vassilios Vassiliou della Norwich Medical School – sono la principale causa di morte nel mondo ma è possibile prevenirle ampiamente attraverso un sano stile di vita. E fare le scale rappresenta un modo molto pratico e spesso sottovalutato di inserire l’attività fisica nella vita quotidiana».
«Fare le scale – gli fa eco la dottoressa Sophie Paddock, cardiologa della Norfolk and Norwich University Hospital – è qualcosa alla portata di tutti e si può fare a casa, al lavoro o quando si va fuori. In più è a un’attività a costo zero, che si può inserire senza problemi nella routine giornaliera».
Ma qual è la “dose” giusta per ottenere questi benefici? Una delle ricerche incluse nella meta-analisi suggerisce che salire circa sei rampe al giorno potrebbe offrire il beneficio maggiore.
In generale però, più scale si fanno al giorno, più aumentano i benefici sulla fitness cardio-respiratoria e sui livelli di colesterolo. «Anche un piccolo cambiamento – rassicura la Paddock – ha un impatto tangibile».
Attenzione però: fare le scale non è una ricetta universale a taglia unica. Gli esperti ricordano che questa attività può non essere adatta a chi soffre di limitazioni motorie o di problemi articolari e che serviranno ulteriori studi, effettuati con dispositivi indossabili (per misurare oggettivamente la quantità di attività fisica), per capire con precisione quanta attività fisica di questo tipo sia davvero ottimale.
TEMPO LIBERO
Che l’attività fisica faccia bene è cosa nota, la realtà però è che oltre un quarto della popolazione mondiale adulta che non si muove abbastanza. In Italia i sedentari sono circa 17,7 milioni di persone, pari al 30,8% della popolazione (dai tre anni in su) che non pratica né sport né alcuna attività fisica nel tempo libero.
Dunque, cominciamo a dare il buon esempio. La prossima volta che vi troverete a scegliere tra le scale e l’ascensore, ricordate: fare quel primo gradino potrebbe giovare al vostro cuore molto più di quanto immaginiate.
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