Astenersi perditempo, autoinvitarsi i «prendi-il-tempo». Il tempo è quello sul giro lanciato al Nürburgring, o qualsiasi altro circuito, visto che è tra i cordoli, che Golf GTI «Edition 50» esprime il suo lato migliore, senza con questo rifiutarsi di accompagnare il suo padrone al lavoro o in vacanza. Mezzo secolo di Volkswagen Golf GTI val bene una nuova serie speciale commemorativa: speciale di nome e di fatto, avvalendosi del titolo di trazione anteriore di serie più veloce al ‘Ring di sempre (7:44:523, sul web si può recuperare il video «on board»).

Mentre sul palco principale si esibisce nuova Golf full hybrid, mentre si discute di una nuova Golf elettrica, le officine sportive ripropongono un classico per duri e puri della guida termica: tre letterine che valgono un poema epico. Il record sulla Nordschleife risale al 2025, ma è solo ora che la GTI del cinquantesimo approda a listino. Alla per niente modica cifra di 54.700 euro, cioè 8.350 euro in più di GTI standard. «Sì, ma», e inizia un viaggio al termine del quale si comprende il gap: dai 60 Cv in più (325 Cv: altro GTI-primato) spremuti dal mitico 4 cilindri 2,0 litri turbo benzina a iniezione diretta, al fascinoso registro stilistico (strisce laterali in Tornado Red, specchietti e scarichi neri, sedili con motivo a quadri e cuciture rosse, pedali e cinture rosse, loghi «GTI 50» sparsi dappertutto). Passando per le modifiche chirurgiche al telaio, il vero «motore» del successo di tutte le 8 generazioni della Golf high performance. Al blocco elettronico del differenziale anteriore si aggiunge la regolazione adattiva dell’assetto (Dcc) di serie. Sempre quattro modalità, più una, «Special», come GTI Clubsport (da «soli» 300 Cv): il McPherson anteriore e il retrotreno a quattro bracci strizzano muscoli e nervi, il minimo sale di tono, il Dsg doppia frizione a 7 marce cambia un instante prima del fuori-giri.


Il risultato è un’esperienza molto più gratificante: per chiunque, in rettilineo (0-100 km/h in 5,3 sec., sei decimi in meno rispetto a GTI), per i fini intenditori tra i tornanti stretti, dove l’atteggiamento sottosterzante da «tutto avanti» resta il più cristallino fattore di separazione dalla pur più esuberante Golf R, 333 Cv e l’integrale 4Motion. Proprio al club di appassionati più esigenti è infine dedicato il Performance Package: camber anteriore maggiorato (-2°), cerchi da 19” forgiati, pneumatici semi-slick Bridgestone Potenza Race da 235, scarico in titanio, infine – l’ossessività sta nei dettagli – supporto del braccio trasversale posteriore più rigido sull’asse anteriore. Morale: 25 kg di peso in meno, maggiore velocità in curva, altri 4.320 euro spesi per una ragione, quella di guidare la Golf GTI più corsaiola mai concepita a Wolfsburg. Quando uscì la prima GTI (anno 1976, cavalli 110), Volkswagen stimò una produzione di 5.000 unità. Poi ne vendette un po’ di più: 461.690. Altri tempi (in Italia Vw prevede 250 unità), ma oggi come allora, Golf non è soltanto un mezzo di trasporto. E soprattutto, oggi come allora, Golf è ancora qui a battere il ferro. E i record.

 L’IDENTIKIT 
Volkswagen Golf GTI Edition 50
Dimensioni lunghezza 4296 mm, larghezza 1789, altezza 1483, passo 2627
Bagagliaio 374-1230 litri
Motore 4 cil. 1984 cc turbo benzina TSI; 325 Cv, 420 Nm
Trasmissione cambio aut. doppia frizione DSG 7 rapporti, trazione anteriore
Prestazioni acc. 0-100 km/h in 5,3 sec., vel. max. 270 km/h (autolimitata)
Consumi 7,9-7,6 l/100 km.
Emissioni CO2 179-173 g/km
Prezzi 54.700 euro (Performance Package: +4.320 euro)

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