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Andrea Barsanti
L’attore è stato trovato senza vita il 29 dicembre del 2021. Il processo al suo amministratore di sostegno Matteo Minna, accusato di appropriazione indebita, avrebbe dovuto iniziare a luglio 2025, ma è stato rinviato a ottobre di quest’anno. Il fratello Roberto vuole la verità
Era il 29 dicembre del 2021 quando l’Italia si fermava per la notizia della morte di Paolo Calissano, e a quasi cinque anni dalla scomparsa di uno degli attori televisivi più amati degli anni Duemila ancora molti nodi devono essere sciolti. Primo tra tutti se Matteo Minna, avvocato e amministratore di sostegno dell’attore, sia effettivamente responsabile di peculato, circolazione di incapace, falso ideologico e atti d’ufficio. «Mi aspetto che sia fatta giustizia per Paolo e per tutti gli altri – ha detto oggi il fratello Roberto al Secolo XIX – Quando è morto, gli restavano in banca solo 5 mila euro su un conto cointestato con il suo amministratore di sostegno. Era stato ridotto sul lastrico e sono convinto che quella condizione di prostrazione abbia aggravato la sua fragilità e concorso alla sua fine, a quello che io chiamo un para-suicidio»
Chi era
Un passo indietro. Paolo Calissano è nato a Genova il 18 febbraio del 1967, e tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila era uno dei volti televisivi più noti e amati: da La dottoressa Giò, in cui ha recitato con Barbara d’Urso, a Vento di Ponente passando per Vivere, Calissano era l’enfant prodige della tv italiana, e nel 2004 scelse di partecipare anche all’Isola dei famosi. Nel settembre del 2005 si consuma il dramma. Nel suo appartamento in Albaro, a Genova, viene trovata morta una ballerina brasiliana, Ana Lucia Bandeira Bezerra. La causa è overdose di cocaina, e Calissano viene arrestato con l’accusa di averle ceduto la dose fatale. Viene condannato poi a 4 anni di carcere da scontare in una comunità di recupero, ed è in questo periodo che nella sua vita entra Matteo Minna. Avvocato, amico di famiglia di lunga data, assume l’incarico di amministratore di sostegno per affiancare l’attore e aiutarlo a gestire le sue finanze in un periodo complesso.
Il ritorno in libertà e il tentativo di ripartire
Nel 2007 Calissano torna in libertà e prova a riprendere in mano la sua carriera, ma le cose non vanno come sperato. Evidentemente fragile e in difficoltà, nel 2008 è coinvolto in un incidente stradale e risulta poi positivo agli stupefacenti. Piano piano si ritira dalle scene, ricomparendo solo nel 2014 per concedere un’intervista all’ex collega e amica Barbara d’Urso. Il 29 dicembre del 2021 viene trovato morto nell’appartamento della Balduina, a Roma, in cui viveva da tempo. Aveva 54 anni. In casa vengono trovate confezioni di psicofarmaci, la procura di Roma indaga e classifica la morte come overdose da antidepressivi.
Le indagini sull’amministratore di sostegno
Nel 2023 Minna viene indagato dopo un esposto presentato dalla famiglia di Calissano. A mettere in allarme il fratello Roberto sono prelievi sospetti e frequenti dal conto personale dell’attore, che l’avvocato amministrava in sua vece. Nel dicembre dello stesso anno Minna finisce agli arresti domiciliari con l’accusa di essersi appropriato indebitamente di oltre 800 mila euro sottraendoli non solo a Calissano, ma ad altri tre assistiti. Secondo gli inquirenti l’avvocato avrebbe sottratto all’attore centinaia di migliaia di euro (si stima circa mezzo milione) approfittando del rapporto fiduciario e della sua fragilità, falsificando anche i rapporti presentati al giudice tutelare per giustificare le spese e facendosi firmare una procura generale che gli dava accesso completo alla vita finanziaria di Calissano.
Il rinvio a giudizio e l’attesa per il processo
Nell’aprile del 2025 Minna è stato rinviato a giudizio. Il processo avrebbe dovuto iniziare a luglio del 2025, ma è stato rinviato a ottobre di quest’anno. «Aspetto da troppo che venga fatta chiarezza fino in fondo – ha sottolineato Roberto Calissano al Decimonono -. Lo sa che il processo in cui è imputato l’amministratore di sostegno di mio fratello doveva cominciare nel luglio dello scorso anno ed è stato rinviato più volte?».
19 agosto 2026 ( modifica il 19 agosto 2026 | 11:39)
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