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Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi

Lovaglio convoca il cda straordinario: sul tavolo l’ipotesi di un’operazione su Banca Generali e il possibile coinvolgimento di Generali, mentre valuta la cessione del 13,2% del Leone. Sullo sfondo resta Banco Bpm

E’ convocato per giovedì 20 agosto alle 9 il cda straordinario del Monte dei Paschi, una riunione nella quale il ceo Luigi Lovaglio svelerà tutte le opzioni sul tavolo per contrastare l’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo sull’istituto di Siena. La prima possibilità dovrebbe riguardare un’operazione straordinaria su Banca Generali, di cui le Assicurazioni Generali sono socie con il 51%. Con l’obiettivo di dare vita a un grande polo italiano del risparmio, forse il primo per dimensioni grazie all’unione con Mediobanca, controllata del Monte con l’86,3%. L’operazione – che a questo punto potrebbe anche avere il consenso del governo – potrebbe prendere la forma di un’Opas, vale a dire un’offerta che prevede un mix di azioni e contante da offrire agli azionisti.

Lo scambio con Generali

Alla fine Generali potrebbe avere circa il 12-13% del Monte, una quota rilevante che sarebbe a garanzia degli accordi di insurbanking che il Leone ha attualmente con Banca Generali. Non solo, la compagnia avrebbe così avere la strada spianata per sostituirsi ad Axa (il cui contratto con Mps scade l’anno prossimo) che fin qui è stato il partner assicurativo del Monte. In contemporanea Mps dovrebbe cedere il 13,2% di Generali posseduto attraverso Mediobanca per recuperare liquidità. A chi? Il mercato cita i due grandi player bancari Intesa Sanpaolo e Unicredit.



















































I titoli Banca Generali e il concambio con le azioni del Leone

Gli aspetti tecnici possono però seguire strade diverse, anche se l’obiettivo resterebbe lo stesso. L’altra opzione è che l’operazione ricalchi quella lanciata nell’aprile di un anno fa da Alberto Nagel con Mediobanca per resistere alla presa di Mps. Anche in questo caso l’acquisto sarebbe pagato scambiando i titoli Banca Generali con le azioni Generali possedute da Siena tramite Piazzetta Cuccia, che possiede il 13,2% del Leone. A quel punto la compagnia assicurativa si troverebbe con un surplus di azioni proprie che potrebbe collocare sul mercato o, più verosimilmente, a qualche attore istituzionale protagonista del risiko. E le antenne degli addetti ai lavori sono tutte orientate verso Unicredit, già socia di Trieste con l’8,80%.

Il ritorno su Banco Bpm

Certo, un’operazione del genere non potrà che passare da un accordo con il gruppo guidato da Philippe Donnet che in queste settimane avrebbe più volte avuto incontri con Lovaglio. Secondo indiscrezioni Mps valuterebbe anche un ritorno su Banco Bpm, ma a questo punto significherebbe avere già in tasca un accordo con i francesi del Crédit Agricole, titolari del 29,3% di Piazza Meda. Lo studio della sola percorribilità di queste operazioni a questo punto riaccenderebbe l’ipotesi di un rilancio dell’Opas di Intesa Sanpaolo. La Borsa crede alle nuove mosse del risiko con Bpm in rialzo dell’1,05%, e Banca Generali in guadagno dello 0,95%. Rocca Salimbeni cede lo 0,53%. Qui le Borse e gli aggiornamenti in tempo reale.

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19 agosto 2026 ( modifica il 19 agosto 2026 | 13:15)