Emirati sospendono tutti gli scambi commerciali e finanziari con Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran, dopo i recenti attacchi missilistici condotti da Teheran contro loro imbarcazioni. L’annuncio giunge dopo un periodo di relativa calma negli Emirati Arabi Uniti, dove da maggio non si sono registrati attacchi missilistici iraniani, laddove la confederazione aveva subìto il peso maggiore degli attacchi nelle prime settimane della guerra in Medio Oriente. Abu Dhabi ha tuttavia accusato Teheran di aver nelle ultime settimane ripetutamente preso di mira sue petroliere in navigazione. «Alla luce dell’escalation regionale… tutti gli scambi commerciali, finanziari e le transazioni con l’Iran sono stati sospesi fino a nuovo avviso», ha dichiarato Afra Al Hameli, direttrice della comunicazione del Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Gli Emirati Arabi Uniti ospitano una consistente comunità iraniana e sono stati – prima del conflitto – un importante partner commerciale per l’Iran, Paese sanzionato dagli Stati Uniti. I due Paesi condividono profondi legami culturali e storici, essendo vicini attraverso il Golfo, con legami secolari tra comunità costiere, rotte commerciali e reti familiari. Prima di quest’ultima misura gli Emirati avevano comunicato il richiamo del proprio ambasciatore annunciato all’inizio del conflitto e la chiusura di scuole e un ospedale legati all’Iran. Ieri Abu Dhabi aveva accusato l’Iran di aver lanciato due missili balistici contro il Paese, il primo attacco di questo tipo da maggio. In seguito, Abu Dhabi ha affermato che la salva era diretta contro navi mercantili, ma Teheran ha negato di aver lanciato missili contro gli Emirati Arabi Uniti.