A poco più di ventiquattro ore dal primo giorno di lavoro della stagione 2026/27, l’Aquila Basket comunica che Theo Airhienbuwa ha chiesto e ottenuto la rescissione del contratto che lo avrebbe legato al club bianconero fino al 30 giugno 2029. Una doccia fredda per la società, che si ritrova ora a dover fare i conti con una nuova lacuna all’interno di un roster già piuttosto corto rispetto a quello delle concorrenti.



Per la giovane ala di Isola della Scala, protagonista di una stagione complicata in bianconero tra il poco minutaggio e un feeling mai decollato con coach Massimo Cancellieri, il futuro parla a stelle e strisce. Airhienbuwa è infatti destinato a proseguire il proprio percorso in un college americano. Anche se la destinazione non è ancora stata ufficializzata, tra le opzioni papabili la più accreditata è quella dell’università di Seton Hall, ateneo del New Jersey militante nella Big East Conference.

Ora la domanda è una sola: come si muoverà Trento? L’addio di Airhienbuwa lascia scoperta la posizione di ala grande, una lacuna che difficilmente potrà essere colmata contando solamente su Bigelow e su un eventuale adattamento di Bayehe nel ruolo di quattro atipico per un club che dovrà disputare più di quaranta partite tra Serie A ed Eurocup.



Il club bianconero continuerà a monitorare il mercato degli italiani, che a metà agosto offre però possibilità limitate. Un’alternativa sarebbe aumentare il numero degli stranieri, optando per la formula del 6+6 e sostenendo quindi l’extra esborso economico previsto. Una soluzione che, al momento, sembra però poco probabile. Lo scenario più concreto resta dunque quello di attendere eventuali opportunità tra gli italiani e, qualora non si presentassero, promuovere in prima squadra uno dei giovani dell’Academy.

Nel frattempo, sono arrivate anche le convocazioni in Nazionale di Darius Brown II e Jordan Bayehe, impegnati nelle qualificazioni al mondiale del 2027. Il playmaker vestirà la maglia del Team USA contro Cile e Colombia, mentre il lungo sarà a disposizione del Camerun per le sfide contro Nigeria, Tunisia e Guinea.



Al termine delle rispettive finestre internazionali, entrambi torneranno a disposizione di coach Alessandro Rossi. La loro assenza, sommata alla partenza di Airhienbuwa, costringerà però la Dolomiti Energia a iniziare la preparazione a ranghi ridotti, con il lavoro di Rossi che dovrà inevitabilmente fare i conti con un gruppo incompleto e con tempi più lunghi per costruire la necessaria chimica di squadra.