Diventa un docufilm uno dei casi che maggiormente hanno segnato la cronaca nera e giudiziaria in Puglia: l’assassinio di Nadia Roccia, uccisa a soli diciannove anni il 14 marzo 1998 a Castelluccio dei Sauri (Foggia) per mano delle sue due più care amiche, Anna Maria Botticelli e Mariena Sica.

Il film si intitola ‘Migliori amiche’, con la regia di Luciano Toriello. L’anteprima nazionale si svolgerà il 27 agosto presso ‘Laltrocinema Cicolella’ di Foggia (sono in programma due proiezioni, alle 19 e alle 21.15). In sala saranno presenti il regista, il produttore creativo Alessandro Piva e il Ceo di Hgv Italia Nicolangelo De Bellis.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, il film prende vita grazie al recupero, presso l’Archivio Mad – Memorie Audiovisive della Daunia, delle registrazioni complete dell’incidente probatorio del 1998 (in larga parte mai diffuse prima) e combina questi filmati con vari archivi televisivi dell’epoca, oltre a nuove interviste rivolte a magistrati, avvocati, criminologi, sociologi e persone che hanno vissuto i fatti in prima persona.

L’opera ripercorre la vicenda di Nadia Roccia, le ricerche svolte dopo la sua scomparsa, il processo e, sullo sfondo, la collettività di Castelluccio dei Sauri, rimasta a lungo coinvolta in un vortice mediatico, insieme a una generazione cresciuta nelle periferie del Sud, ancora poco esplorate.

“A quasi trent’anni dall’omicidio – dice il regista Luciano Toriello – sento la responsabilità di continuare a pronunciare il nome di Nadia: non per riaprire un processo o spettacolarizzare il crimine, ma per restituirle uno spazio nella memoria collettiva e sottrarla, per quanto possibile, all’oblio”. 

“Per noi questo film non è soltanto un’opera compiuta – spiega il produttore De Bellis – , ma anche l’inizio di una progettualità più ampia: trasformare la memoria dei territori in racconto cinematografico di respiro nazionale”. Di “vicenda emblematica” parla Alessandro Piva, “se da un lato – dice – esplora i risvolti oscuri dei legami adolescenziali nella provincia profonda, è al contempo la prova generale di una cronaca nera che metteva a punto, grazie al digitale, un arsenale nucleare fatto di telecamere d’assalto, annunci bomba, interviste esclusive e intercettazioni ambientali. Un cortocircuito mediatico che oggi, a distanza di anni, si moltiplica sulle piattaforme social e nella cultura pop del true crime, imponendoci una profonda responsabilità etica nel trattare la memoria e i materiali di repertorio”. 

‘Migliori amiche’, una produzione Hgv Italia in collaborazione con Seminal Film e distribuita da Night Swim e Seminal Film, è stata realizzata con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia e con il sostegno del Ministero della Cultura.