Calma e lucidità sono state le due armi decisive dell’italiano. Ora, ai quarti di finale ci potrebbe essere il rematch della finale del Roland Garros contro Zverev


Luigi Ansaloni

Collaboratore

19 agosto 2026 (modifica alle 22:15) – MILANO

Rafael Jodar si farà, su questo ci sono pochi dubbi. Ma per diventare davvero grande, il 19enne spagnolo dovrà ricordarsi anche di questa lezione. Perché Flavio Cobolli, negli ottavi di finale del Cincinnati Open, gli ha spiegato con la racchetta cosa significa essere un giocatore completo. E soprattutto vincente. Il talento e l’esuberanza dell’iberico contro la calma, la solidità e la maturità del romano. Jodar parte forte, spinge, incendia la partita e si prende il primo set. Cobolli incassa, soffre, aspetta. Poi cresce. Punto dopo punto. Game dopo game. Fino a diventare implacabile quando conta davvero. Finisce 4-6, 7-6(3), 6-3 per l’azzurro, numero 10 del mondo e settima testa di serie del torneo, che conquista così la sua 30ª vittoria stagionale e vola ai quarti di finale di Cincinnati. È il suo secondo quarto di finale in carriera in un Masters 1000, il 19° complessivo nel circuito. Una vittoria pesante, costruita soprattutto con la testa. Quella tenuta mentale che per anni qualcuno aveva considerato il punto interrogativo di Flavio è ormai diventata una delle sue armi migliori. A 24 anni, Cobolli è un giocatore diverso: più completo, più consapevole, più capace di leggere le partite e di girarle quando prendono una brutta piega. E Jodar? Il futuro è suo, probabilmente. Ma stavolta è andato a lezione.

primo set—  

Jodar parte forte, sa che deve mettere sotto pressione Flavio e lo fa. Quattro palle break per lo spagnolo, tutte annullate. Alla fine, però, il muro di Cobolli cade e il giovane iberico si prende il break e va 5-3. Cobolli prova subito a reagire e accorcia sul 5-4, ma Jodar non trema. Strappa ancora il servizio all’azzurro e chiude il primo parziale 6-4.

tie break decisivo—  

Nel secondo set Cobolli cambia passo, la partita si fa dura e Flavio in questo terreno ci si trova alla perfezione. Nel settimo game arriva il break per l’azzurro. Jodar, però, non molla e approfitta subito di un errore di diritto dell’azzurro per riprendersi il break. Si va sul 6-6, al tie-break, e Cobolli diventa perfetto, chirurgico. Jodar ha un record negativo quando si arriva a questo punto: su questo deve lavorare. Intanto, Flavio si prende il secondo set, 7-6(3).

terzo set—  

Nel terzo set la storia si ripete: equilibrio, scambi duri, nessuno dei due disposto a regalare un centimetro. Poi, nel sesto game, arriva lo strappo decisivo. Cobolli sale in cattedra e strappa il servizio a Jodar senza concedere nemmeno un punto. È il break che cambia tutto. Flavio mantiene la calma, annulla un’ultima palla break e si prende la partita. Ora Cincinnati può regalare un incrocio speciale. A Madrid, nel suo primo quarto di finale in un Masters 1000, Cobolli aveva perso contro Alexander Zverev. I due potrebbero ritrovarsi di fronte anche stavolta, in una possibile riedizione della finale del Roland Garros. Ma prima il tedesco, testa di serie numero uno, dovrà superare Tommy Paul. Chissà.