Dopo le fatiche dell’ultima stagione, Domenica In si prepara a tornare con un’edizione che promette allo stesso tempo di innovare e rivoluzionare un format storico della Rai e della televisione italiana, una trasmissione sulle cui spalle pesano ormai ben 5 decenni di vita segnati dal passaggio di tantissimi professionisti del piccolo schermo, da Corrado a Pippo Baudo fino alla regina incontrastata della domenica Mara Venier.
Le necessarie trasformazioni e i cambiamenti subiti dal programma in questi 50 anni non hanno scalfito la sua missione originaria, quella di intrattenere il pubblico con un sapiente mix di varietà e talk show: l’edizione in partenza il 27 settembre e come sempre collocata nel primo pomeriggio della domenica di Rai 1, si impernierà ancora una volta su questi due elementi fondanti, senza dimenticare che una macchina come quella di Domenica In, per quanto oliata e manovrata da una professionista di grande esperienza, non può rimanere indietro e lasciarsi superare dal suo illustrissimo competitor (Verissimo su Canale 5).
Domenica In e l’anima del talk show
L’anima del contenitore della domenica pomeriggio di Rai 1, dunque, rimarrà intatta: anche nella nuova edizione Mara Venier ospiterà celebrità e vip in arrivo dal mondo dello spettacolo, del cinema e dello sport, scaverà nella loro vita, ripercorrerà le loro carriere per regalare al pubblico uno spaccato del loro privato. Le interviste one to one, esattamente come accade a Verissimo, sono e rimarranno il cuore del programma. Mara Venier, che negli ultimi tre anni ha deciso di dividere il carico della diretta con altri colleghi, d’altronde è il catalizzatore perfetto di confidenze e confessioni: è empatica senza essere sdolcinata, simpatica senza essere sguaiata, diretta (a volte sfociando pure nel cringe) senza alcun intento di ferire. La nuova edizione lascerà dunque molto spazio alle interviste – sono previsti quattro o cinque ospiti famosi a puntata – pur aprendosi verso nuovi scenari dedicati alla tavola, ai talenti under 35 e alla musica.
Mara Venier a caccia di talenti under 35
Una delle novità del programma è impressa sul sito della Rai, dove nei giorni scorsi è stato aperto un casting dedicato agli artisti emergenti in cerca di un’opportunità sul piccolo schermo. “Domenica In sta cercando nuovi talenti. Hai tra i 18 e i 35 anni e sai fare qualcosa di sorprendente? Fai ridere, sai conquistare il pubblico o hai un talento che non assomiglia a nessun altro? La tua grande occasione è finalmente arrivata”. L’obiettivo è evidente: gli autori del programma puntano a costruire un nuovo immaginario che pure strizza l’occhio al grandi successi della tv come i talent show: non è chiaro come questi artisti verranno valorizzati durante le puntate ma è evidente l’intento di intercettare un pubblico anagraficamente più giovane, molto lontano da quello che, oggi, segue le avventure di DomenicaIn e dei suoi protagonisti.
Largo al costume, alla musica, ai collegamenti con le case degli italiani
Le anticipazioni della nuova edizione rimandano anche all’altra anima del programma, che di fatto è un people show, uno spettacolo creato per il pubblico che però in qualche modo lo coinvolge attivamente: l’intenzione è quella di collegarsi con “le case degli italiani” raccontandone le storie, le abitudini e i piccoli traguardi. Non solo: verrà dato spazio alla convivialità, dunque alle tradizioni della tavola, sfera cui la Rai è molto affezionata e che in effetti ha portato fortuna all’azienda (basti pensare ai format di Antonella Clerici, che li ha lanciati in tempi non sospetti trasformandoli in un trend) ma anche alla musica e allo spettacolo, in piena continuità con la Domenica In dei tempi d’oro, quella di Corrado (che fu il primo conduttore del format nel 1976) e di Pippo Baudo.
Tommaso Cerno ed Enzo Miccio, gli alleati di zia Mara
Archiviato l’esperimento (fallito) Teo Mammucari, grande amico di Mara Venier che pure non è riuscito a tenersi il posto in trasmissione – e neanche quello in azienda con Lo spaesato, cancellato dai palinsesti autunnali – accanto alla conduttrice resteranno le due new entry della passata edizione, il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno e il wedding planner e personaggio televisivo Enzo Miccio. Al primo verrà nuovamente affidato lo spazio dedicato all’attualità, al secondo un segmento di costume dedicato alla moda e al gossip.
La sfida tra Domenica In e Verissimo è aperta
Mescolando gli ingredienti in ballo – esibizioni musicali, giovani talenti in vetrina, interviste cuore a cuore – DomenicaIn punta a diventare il programma più dinamico e versatile del weekend televisivo. La trasmissione in effetti ha una marcia in più rispetto al Verissimo di Silvia Toffanin che invece è molto statico, fedelissimo alla sua natura di programma che fonda il suo successo sulle interviste vis-à-vis genera titoli su quotidiani e riviste specializzate all’indomani della messa in onda. Se da un lato il format condotto da Mara Venier viene spesso accusato di essere troppo datato e interessante solo per un segmento molto ristretto di pubblico, Verissimo è riuscito negli anni a ritagliarsi spazi anagrafici molto ampi, ospitando i concorrenti di Amici, le star delle dizi e i personaggi social più rilevanti del momento. La sfida tra i due programmi, dunque, rimane apertissima: il pubblico è pronto a incoronare, domenica dopo domenica, la sua regina.