Il marmo arriva al castello di Lerici attraverso tredici scultori e vent’anni di lavoro condiviso. È ‘Voci di marmo – La materia come respiro collettivo’, la mostra curata da Mattia Lapperier con cui l’Officina d’Arte Ponte di Ferro celebra i due decenni trascorsi dalla fondazione del collettivo a Carrara. Sculture, installazioni ambientali, video e performance saranno esposti dal 28 agosto al 30 settembre. L’inaugurazione è prevista venerdì 28 agosto alle 18.

In mostra ci saranno le opere di Pierre Auzias, Michele Boccacci, Elia Bottoloni, Camilla Cusumano, Gabriel Fariña, Dario Grasso, Diego Monacchia, Valerio Neri, Pierre-Alix Nicolet, Dario Petrucci, Chantal Stropeni, Michela Tabaton-Osbourne e Loredana Taufer. Il progetto è realizzato con il patrocinio dei Comuni di Lerici e Carrara e dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con il contributo di Carrara Città Creativa Unesco, FourteenArTellaro, Stl Lerici e Rotary Club. L’accesso è regolato dagli orari e dalle tariffe ordinarie del castello.

Fondata nel 2006 a Carrara, l’Officina d’Arte Ponte di Ferro è nata come studio condiviso e presidio culturale dedicato alla scultura. Nel corso degli anni lo spazio ha riunito artisti di provenienze e formazioni differenti, sviluppando una ricerca che affianca alla lavorazione della pietra attività di confronto, formazione e sperimentazione. Il collettivo ha ospitato scultori, studenti e artisti anche stranieri, organizzando workshop, residenze e altre iniziative legate alla produzione contemporanea.

Il ventennale coincide con un passaggio importante nella storia dell’Officina: la recente apertura della nuova sede in viale XX Settembre, negli spazi di Figaia Marmi, dopo il trasferimento dallo storico laboratorio di via Carriona. Il nuovo spazio è stato inaugurato a maggio e continua a ospitare le attività del collettivo, con un laboratorio dedicato alla lavorazione del marmo e alle diverse fasi della produzione scultorea.

La mostra di Lerici mette in relazione questa esperienza con il pubblico attraverso un programma che affianca all’esposizione momenti di confronto e attività pratiche. All’inaugurazione Mattia Lapperier dialogherà con gli artisti dell’Officina, seguito da azioni performative e interattive che coinvolgeranno i visitatori.

Marco Magi