Firenze, 20 agosto 2026 – Temporali forti, grandine e raffiche di vento. È questo quello che gli esperti meteorologi si attendono accadrà tra stasera, giovedì 20 agosto, e domani, venerdì 21 agosto. La violenta perturbazione, che sta facendo il suo ingresso nella Penisola interessando le regioni del Centro-Nord, si sposterà dalle coste della Liguria e della Toscana verso l’interno.

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Un primo assaggio della fase temporalesca è prevista già nella serata di oggi – per questo ieri è stata diramata allerta meteo gialla sulla Toscana nord-occidentale – ma soprattutto nella notte e nella giornata di domani si attende il passaggio della perturbazione più “cattiva”, con fenomeni che potranno manifestarsi con grande intensità, associati a grandinate, forti raffiche di vento e nubifragi. Il meteo.it non esclude “cumulati di pioggia fino a 100-150 mm, con conseguente rischio di allagamenti, frane e smottamenti, a cause delle pessime condizioni dei suoli dopo il caldo estremo e la siccità”. 

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La perturbazione in due fasi: orari e zone a rischio

Il peggioramento, fanno sapere gli esperti del Centro Meteo Toscana, si dividerà in due fasi: la prima caratterizzata da possibili e imprevedibili temporali che si formeranno tra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte tra le province di Massa-Carrara e Lucca, con possibili temporali stazionari e cumulati di pioggia anche fino a 100 mm.

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La seconda fase si concretizzerà invece domani mattina e vedrà lo sviluppo di un intenso nucleo temporalesco che attraverserà la regione da Nord-Ovest verso Sud-Est nel corso di domani mattina, probabilmente tra le ore 06 e le 10. In questa fase particolare attenzione anche al vento con potenti raffiche anche superiori ai 100 km/h. I cumulati maggiori si attendono sull’alta Toscana e nelle province di Pistoia, Pisa e nord Livornese dove una temporanea stazionarietà del fronte potrebbe portare i cumulati fino a 80/100 mm in poco tempo, localmente anche di più.

Attesi temporali violenti

A causare l’arrivo di questi intensi temporali è il contrasto tra l’aria molto calda di matrice nord africana che continua a insistere sul Sud Italia e l’aria fresca in arrivo dalla Francia e l’Europa del Nord. Gli esperti sottolineano che si tratta di una “configurazione molto estrema che non esclude fenomeni davvero violenti e che meriterà di essere seguita con particolare attenzione”.

Il passaggio della violenta perturbazione nelle immagini dei radar (fonte Meteo&Radar)

Il passaggio della violenta perturbazione nelle immagini dei radar (fonte Meteo&Radar)

Fenomeni autorigeneranti, le zone a rischio

In un primo momento, spiegano ancora dal Centro Meteo Toscana, e dunque durante le prime infiltrazioni fresche di giovedì sera, avremo il rischio di fenomeni autorigeneranti.

C'è anche il rischio di fenomeni autorigeneranti (foto archivio iStock)

C’è anche il rischio di fenomeni autorigeneranti (foto archivio iStock)

Downburst e grandinate

C’è anche un elevato rischio di downburst, con possibili nubifragi o alluvioni lampo dovute a rovesci molto forti. E non si esclude nemmeno il rischio di grandinate sulle zone interne. La formazione dei temporali avverrà in mare aperto – spiega ancora il Centro Meteo Toscana – e approderà poi sulle coste, dando vita a cumulati ancora maggiori che potrebbero superare i 100/150 mm in poche ore.

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“È una situazione tutta nuova per le temperature del mare – commentano gli esperti – e il rischio è che anche i modelli stessi non riescano a determinare con precisione i cumulati previsti che potrebbero essere davvero elevati e generare danni dal fatto che si concretizzeranno in un lasso di tempo molto breve”. Le violente precipitazioni dovrebbero interessare tutta la regione Toscana, con i maggiori cumulati che si dovrebbero verificare tra le province a nord dell’Arno e su quelle di Pisa e Livorno. Non si esclude anche un coinvolgimento delle isole dell’arcipelago toscano nel corso di venerdì sera.

Le eccezionali temperature del mare (fonte Consorzio Lamma)

Le eccezionali temperature del mare (fonte Consorzio Lamma)

Le temperature (record) del mare

A preoccupare gli esperti del consorzio Lamma sono le temperature del mare. E’ stato un luglio 2026 eccezionalmente caldo, dicono. I valori del Mediterraneo hanno raggiunto i 30 gradi già da diversi giorni. Si tratta di valori che sono di 3-4 gradi sopra la media. La tendenza a partire dall’inizio deglli anni Ottanta mostra un aumento della temperatura superficiale del mare al ritmo di quasi 0.7 gradi ogni decennio. Il 2026 si colloca addirittura quasi 1 grado sopra il precedente record registrato nel 2015.