Il centravanti è il caso più importante: guadagna 5 milioni, si guarda alla Spagna. Ma sono tanti i giocatori fuori dal progetto

A piccoli passi, si sta avvicinando sempre di più una stagione storica. Per la prima volta all’orizzonte del Como ci saranno da affrontare i viaggi in giro per l’Europa e per questo, in riva al lago, stanno lavorando a una campagna acquisti sostanziosa e molto costosa (127 milioni spesi finora). E non è finita qui. In queste ore, ad esempio, si cerca di arrivare a un accordo con il Milan per Samuele Ricci visto che Cesc Fabregas cerca come il pane italiani da poter inserire nelle liste per la Champions. Però serve anche il lavoro opposto, altrettanto difficile, ovvero quello dello sfoltimento della rosa che prevede parecchi esuberi con i quali si potrebbe fare un’intera squadra o quasi. Sono una decina i giocatori che nelle intenzioni sono fuori dal progetto tecnico, oppure di rientro dai prestiti, ai quali va trovata possibilmente una sistemazione.

rosa extralarge—  

Di fatto, il Como, oltre a cercare di rinforzare ulteriormente la squadra, si ritrova anche a gestire una complessa e massiccia operazione di sfoltimento di un organico extra-large, che al momento conta quasi quaranta giocatori. Del resto, in questi anni, per passare dalla Serie D alla Champions, la società ha dovuto rivoluzionare il “roster” di anno in anno per tenere il passo con il livello tecnico che aumentava man mano che la categoria si alzava. Così si è arrivati alla situazione attuale. Negli ultimi giorni qualcuno è già andato via, come Andres Cuenca (Sporting Gijon) e Fabio Rispoli (Sudtirol). Qualcun altro potrà essere utile per le liste da presentare alla Uefa (entro il 2 settembre) e su questi si sta facendo qualche ragionamento che potrebbe condizionare il mercato. E’ il caso ad esempio del portiere Emil Audero che in teoria è la riserva di Butez ma che potrebbe anche andare via come già fatto nel recente passato a Palermo e Cremona: se la gioca con il “collega” Noel Tornqvist, lo svedese con il caschetto di cui si dice un gran bene. Stesso discorso per i difensori Alberto Dossena – rientrato dal prestito di sei mesi dal Cagliari – e Edoardo Goldaniga, arrivato a Como nel gennaio 2024 ma che la scorsa stagione ha trovato pochissimo spazio.

ostacolo alvaro—  

Il pezzo grosso è Alvaro Morata arrivato un anno fa tra squilli di tromba ma reduce da una stagione disastrosa, in cui ha segnato solo un gol in Coppa Italia. Per lui si cerca una cessione in Spagna o in un altro campionato estero: l’ostacolo più grande è lo stipendio visto che guadagna quasi 5 milioni netti. Finora c’è stato qualche avvicinamento ma per adesso tutto si è tramutato in un nulla di fatto, anche se la partita non è ancora chiusa. In mezzo al campo, invece, gli indiziati a lasciare la squadra di Fabregas sono Luca Mazzitelli e Matthias Braunoder. Il primo è reduce dai prestiti al Sassuolo e al Cagliari, il secondo dall’esperienza in Serie B al Bari. Di spazio a Como, sulla carta, se restassero, ne avrebbero pochissimo. Pure Alieu Fadera è rientrato da un “affitto” al Sassuolo (28 presenze e 2 gol) e adesso potrebbe finire con la stessa formula al Lecce che ha bisogno di un paio di esterni offensivi visto anche il “caso Banda”.

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altri—  

A rischio taglio anche Nicolas Kuhn, pagato quasi 20 milioni nell’estate 2025 (arrivava dal Chelsea), ma con un rendimento al di sotto delle attese: solo sei volte titolare e una sola rete all’attivo. Un contributo praticamente nullo. Restando all’attacco, oltre allo spagnolo Ivan Azon (ultima stagione Ipswich Town), anche Alessandro Gabrielloni, che contribuito a scrivere un pezzo di storia del club quando le ambizioni erano altre, cerca squadra. Ha il contratto in scadenza nel 2028, è reduce dall’esperienza in prestito alla Juve Stabia e dovrebbe farne un’altra con la stessa formula.