di
Sara Bettoni, Allegra Ferrante
La Semaglutide contro il diabete è efficace anche contro l’obesità: costa da 200 a 600 euro al mese. Secondo i dati di Federfarma nel 2025 è stato il principio attivo a maggior spesa per il Sistema sanitario nazionale in regione
Più 20% in un anno. In Lombardia cresce la spesa pubblica per la semaglutide, il farmaco antidiabete efficace anche contro l’obesità. Secondo i dati di Federfarma, la Federazione nazionale dei titolari di farmacia, nel 2025 è stato il principio attivo a maggior spesa per il Sistema sanitario nazionale in regione. Ed è seguito in classifica dalla tirzepatide, medicinale che ha le stesse funzioni. Il primato è solo lombardo, ma segue la media italiana in cui il semaglutide si conferma tra i principi attivi che costano di più alle casse pubbliche, in un contesto in cui la spesa farmaceutica generale è in continuo aumento: +5,8% rispetto al 2024 secondo il rapporto Osmed dell’Agenzia italiana del farmaco.

Oggi questi farmaci sono a carico del Ssn solo per chi soffre di diabete, al netto di possibili prescrizioni improprie. Chi li usa per perdere peso deve infatti pagare di tasca propria, e le cifre variano dai 200 ai 600 euro al mese. Nonostante i costi elevati, anche la spesa privata è in crescita in Italia. Sempre in base al rapporto Osmed la tirzepatide del 2025 è il primo tra i farmaci di fascia A acquistati dal cittadino pagando in proprio.
«Questo è un farmaco straordinario», dice Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. Uno studio molto ampio, ricorda, ha mostrato una riduzione del 20% di infarto, ictus e morte cardiovascolare per i diabetici e gli obesi che lo usano.
È proprio la sua efficacia spiegare anche la velocità con cui sta crescendo il mercato. Per Remuzzi il dato della spesa va letto come una traiettoria. La classe dei nuovi farmaci per diabete e obesità sfiora già un miliardo tra pubblico e privato e la platea potrebbe allargarsi ancora, soprattutto con l’arrivo delle formulazioni orali. «I 430 milioni (la spesa territoriale per la semaglutide a livello italiano, ndr) di per sé non possiamo dire che siano troppi. Quello che deve suscitare la nostra attenzione è il trend. Dove andiamo a finire?».
Il conto, tuttavia, va ampliato. Remuzzi guarda all’esperienza britannica, dove il costo dell’obesità è stato messo a confronto con quello delle terapie che potrebbero prevenirne le conseguenze . «Il problema della spesa va messo in rapporto: non è sbagliata in senso assoluto, dipende da quello che c’è dall’altra parte». È qui che traccia il primo confine. Se si parla di grandi obesi, per Remuzzi l’intervento pubblico ha un senso preciso. «I grandi obesi non riescono a dimagrire. È una patologia». Proprio per venire incontro a questa categoria, la Lombardia ha stanziato nell’ultimo bilancio 2 milioni di euro. Obiettivo: fornire questi farmaci gratis o a prezzi calmierati a chi ne ha bisogno ma non se li può permettere. «Un passo molto importante verso una prevenzione vera», per il direttore del Mario Negri.
Il giudizio cambia quando dal trattamento dell’obesità si passa alla ricerca di qualche chilo in meno. «È partito un po’ dalla scia di Hollywood. L’utilizzo estetico secondo me ha più effetti indesiderati che vantaggi». Cita la perdita di capelli e di tono del volto e un rapporto tra rischio e beneficio completamente diverso. Perché gli effetti indesiderati esistono. Quello che Remuzzi indica come più delicato è la retinopatia nei diabetici; poi ci sono disturbi gastrointestinali, pancreatite e colecistite.
Dal banco della farmacia, il cambiamento si vede prima ancora che nei numeri. Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, spiega che la semaglutide passa soprattutto attraverso il del Servizio sanitario, mentre il mercato del dimagrimento si è spostato verso molecole e marchi più recenti. Nella sua esperienza, i pazienti che arrivano con queste prescrizioni «devono perdere molto peso». Più che una «corsa pazza» al farmaco dimagrante, vede una terapia che funziona, e proprio per questo attira una domanda crescente.
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20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 08:06)
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