di
Simone Dinelli
Codice arancione per il maltempo. Il Centro Meteo Toscana: «Configurazione molto estrema»
La Toscana guarda al cielo e, questa volta, anche al mare. È una combinazione che preoccupa i meteorologi alla vigilia di un nuovo peggioramento: dalla serata di giovedì sono attesi temporali anche di forte intensità, con una prima allerta gialla (poi divenuta arancione) per le zone nord occidentali e l’ipotesi di una fase più severa venerdì.
Nel frattempo, i dati del Consorzio Lamma Cnr raccontano un’altra anomalia: il mare a ovest della Toscana ha registrato a luglio una temperatura mai raggiunta nella storia, con valori eccezionali non soltanto in superficie ma anche in profondità.
La sala operativa unica della protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla per temporali forti e rischio idrogeologico idraulico sul reticolo minore.
Il provvedimento riguarda in particolare le zone nord-occidentali della regione, con attenzione alla provincia di Massa Carrara, ed è valido dalle 20 alle 24 del 20 agosto.
Ma è soprattutto il passaggio successivo a tenere in allerta: per domani è infatti previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche, con una possibile estensione dei fenomeni a gran parte della Toscana.
Il quadro delineato dal Centro Meteo Toscana è quello di un contrasto atmosferico particolarmente marcato. Da una parte l’aria molto calda di matrice nordafricana, ancora resistente sul Sud Italia; dall’altra l’aria più fresca in arrivo dalla Francia.
A fare da acceleratore, secondo l’analisi, ci sarebbe il flusso umido da sud ovest che attraversa per centinaia di chilometri un Mediterraneo con temperature superficiali intorno ai 30-31 gradi.
È proprio questo elemento a rendere la situazione diversa dalle precedenti. Il contrasto non si concentrerebbe soltanto sul Mar Ligure, ma potrebbe svilupparsi già dalle Baleari, alimentando una linea temporalesca capace di organizzarsi prima di raggiungere le coste italiane.
Il Centro Meteo Toscana parla di una configurazione «molto estrema» e invita a seguirne l’evoluzione con particolare attenzione.
Gli indici temporaleschi, secondo il Centro Meteo Toscana, mostrano valori molto elevati. Una situazione che può tradursi in fenomeni violenti, con downburst, nubifragi e, nei casi più intensi, alluvioni lampo. Alcune simulazioni ipotizzano al momento per venerdì cumulati superiori ai 100-150 millimetri in poche ore.
Il mare, intanto, offre una chiave per comprendere il contesto nel quale questa evoluzione atmosferica si inserisce. Uno studio del Lamma, illustrato dal suo commissario straordinario Francesco Meneguzzo, evidenzia un dato senza precedenti recenti.
Nel settore di mare a ovest della Toscana, la temperatura superficiale media di luglio 2026 è stata di 27,7 gradi: quasi 3,9 gradi oltre la media climatica 1991-2020 e 0,93 gradi sopra il precedente record, stabilito nel 2015. La serie utilizzata parte dal 1982: il trend lineare risulta di circa 0,67 gradi per decennio ed è statisticamente significativo. Un singolo mese, spiegano i ricercatori, non basta naturalmente a dimostrare da solo l’origine antropica di un’anomalia. La variabilità naturale dell’atmosfera e dell’oceano continua a incidere. Ma un record che arriva al termine di una tendenza pluridecennale costituisce un segnale coerente con il riscaldamento osservato su scala globale.
E c’è un dato ancora più significativo: il calore non è confinato alla superficie.
Una prima elaborazione Lamma Cnr sui dati Copernicus Marine mostra infatti che nel Mar Ligure, nel luglio scorso, l’anomalia termica rispetto alla climatologia 1993-2016 interessava l’intera colonna d’acqua fino ad almeno 70 metri. Nei primi 70 metri lo scarto medio era di circa 1,7 gradi; a 70 metri restava vicino a 0,8 gradi.
Il dato più impressionante riguarda proprio il contenuto di calore: limitandosi ai primi 70 metri del Mar Ligure, l’eccesso rispetto alla climatologia è stimato nell’ordine di 8 exajoule. Un confronto puramente energetico, che non implica alcuna equivalenza d’uso, porta questa quantità vicino a 1,8 volte l’energia resa disponibile per i consumi finali in Italia nel 2024.
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20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 13:23)
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