Castellanza (Varese), 20 agosto 2026 – È una notizia che lascia senza parole il mondo della pallavolo varesina e, in particolare, quello castellanzese. Roberto Luoni, 55 anni, allenatore della DuoVolley Castellanza, è morto improvvisamente a Praga, dove si trovava in vacanza con la famiglia. A stroncarlo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un malore improvviso, probabilmente un infarto.
La passione per la pallavolo
Una tragedia arrivata nella notte e che ha gettato nello sconforto la società neroverde. Luoni, residente a Dairago, era una figura conosciuta e stimata all’interno della DuoVolley, un uomo che aveva fatto della pallavolo una grande passione e che proprio attraverso lo sport aveva costruito rapporti, amicizie e legami profondi.
La conquista della Seconde Divisione
Solo pochi mesi fa aveva vissuto una delle soddisfazioni più importanti della sua esperienza in panchina: la conquista del campionato di Seconda Divisione alla guida delle sue ragazze. Un successo che oggi assume un significato ancora più doloroso per una squadra e una società chiamate improvvisamente a fare i conti con una perdita impossibile da accettare.
Dolore e affetto
La società ha voluto affidare ai social un messaggio di dolore e di affetto per il suo allenatore. “Oggi la nostra comunità sportiva si ferma, colpita da una notizia che non avremmo mai voluto dare. Ci ha lasciati improvvisamente coach Roberto Luoni, colonna portante della nostra realtà, uomo di grandissima passione e allenatore stimato non solo per le sue doti tecniche, ma soprattutto per la sua capacità di fare gruppo e accompagnare nella crescita le proprie atlete”.
Un ricordo che va oltre i risultati ottenuti sul campo. “Roberto non è stato solo un allenatore straordinario, ma un maestro di sport e di vita per intere generazioni di atlete. Il suo entusiasmo travolgente, la sua competenza e il suo sorriso resteranno per sempre nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e condividere con lui un pezzo di strada”.
Poi il pensiero più doloroso, quello rivolto alla famiglia: “Alla moglie Monica e alla figlia Emma vanno i nostri pensieri più affettuosi, il nostro più grande abbraccio e le nostre più sentite condoglianze. Ci stringiamo a voi in questo momento di immenso dolore”. E infine quelle poche parole che racchiudono tutto il dolore e l’affetto della società: “Fai buon viaggio, Roby. Grazie di tutto”.
Al cordoglio della DuoVolley si è unita anche la Federazione Italiana Pallavolo. Il Comitato Territoriale di Varese ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, alla società e a tutti coloro che hanno condiviso con Luoni la passione per la pallavolo.
La notizia ha attraversato rapidamente tutto l’ambiente sportivo, lasciando sgomenti dirigenti, allenatori, atlete e amici. Perché Roberto Luoni non era soltanto un tecnico. Era una presenza capace di trasmettere entusiasmo, creare gruppo e accompagnare le ragazze nella loro crescita sportiva e personale. Il suo modo di vivere la pallavolo, fatto di competenza, passione, entusiasmo e anche di quelle simpatiche “follie” che la società ricorda con affetto, resterà nella memoria di chi ha condiviso con lui tanti momenti.