L’imminente fischio d’inizio della Serie A 2026-2027 riaccende la classica domanda che risuona nella mente dei tifosi e degli appassionati italiani: quale spesa occorre preventivare per seguire integralmente il grande calcio in televisione? Mentre le pretendenti al titolo si affilano le armi per strappare lo scudetto al petto dell’Inter e i campioni in carica cercano conferme al vertice, il quadro dei diritti audiovisivi si presenta in continuità rispetto alla passata stagione. La geografia televisiva del nostro massimo campionato rimane, infatti, saldamente ancorata all’assetto definito per il quinquennio che si estenderà fino al 2029.
La divisione dei match
In questo scenario, Dazn continua a fare la parte del leone garantendo alla Lega Calcio Serie A un assegno annuo di 700 milioni di euro, al quale si aggiunge un meccanismo di revenue sharing, in cambio della trasmissione di tutte e dieci le partite di ciascun turno, di cui sette in esclusiva assoluta. Dal canto suo, Sky conferma il proprio impegno finanziario investendo 200 milioni di euro a stagione per trasmettere tre incontri per ogni giornata in co-esclusiva.