Come cantante, Emma Marrone si dà 9, forte di una carriera che dura ormai da quasi vent’anni. Come amica, invece, alza l’asticella: «12. Se mi chiami alle 4 di notte, io alle 4:05 già sto in macchina». Ospite di Cena Crudele, il format web di Cecilia Cantarano, la cantante salentina si è messa in gioco rispondendo a una serie di domande sulla sua vita e assegnandosi un voto in diversi ambiti.
Se come star della musica e come amica le è stato facile attribuirsi un giudizio, Emma Marrone ha faticato un po’ di più a valutarsi come partner. «Che ca**o ne so, non ho un fidanzato dal ’97», scherza. Poi, quando Cecilia Cantarano le chiede da quanto tempo sia effettivamente single, risponde: «Da 10 anni, perciò sto così bene».
La sua posizione, del resto, è molto chiara: «O è una persona che mi fa stare bene o sto bene da sola». Questo non significa, però, aver rinunciato al gioco della seduzione. «A me piace flirtare, so essere brava. Dipende da chi c’è dall’altra parte. Se uno mi piace tanto tanto divento una cretina», confessa. Ma, ammette, «non sono brava nelle relazioni sentimentali».
È un rapporto sereno con la solitudine, quello di Emma, che aveva raccontato anche in una intervista a Vanity Fair. «Faccio un lavoro che mi porta a stare sempre in mezzo alle persone, però quando torno a casa, chiudo la porta e ci sono solo io – i miei libri, i miei videogiochi – sono la persona più felice del mondo». E ancora: «Conosco tante persone che si circondano d’amore – la compagna, il marito – ma poi sono solissime dentro. È uno schema mentale: non vuoi vedere quello che sei davvero, allora ti riempi di persone intorno, ma resti comunque solo. Io, invece, scelgo di stare da sola, perché mi fa bene. Mi ascolto».
Emma sa però che una donna che sceglie consapevolmente di stare da sola può ancora fare paura. «Siamo cresciuti con un unico modello: la famiglia del Mulino Bianco, cattolica, cristiana, la mamma, il papà. Se una donna non vuole figli, non ha l’istinto materno. Se li vuole a tutti i costi, anche da sola, è egoista. Se li ha e pensa al lavoro, è una madre assente. Se li ha e sta tanto con i figli, è oppressiva. Io credo che ognuno debba vivere la propria vita come meglio crede. E non voglio essere giudicata. Una donna può essere molte cose. Però ci sono ancora tanti mattoncini da sistemare, soprattutto tra donne. Perché i giudizi più feroci, più cattivi, spesso arrivano proprio dalle donne verso altre donne. Ed è la cosa che mi ferisce di più».