L’infrangersi del sogno americano dei Sussex potrebbe quindi essere una delle principali cause del loro ritorno nel Regno Unito. A questo proposito vengono in mente le parole di Oprah Winfrey pronunciate lo scorso luglio durante un’intervista a Vanity Fair, realizzata per la rubrica Scene Selection, nella quale la conduttrice e magnate dei media ha ripercorso alcuni degli episodi più significativi della sua carriera, tornando sulla famosa intervista con Harry e Meghan.
Oprah non ha parlato di fallimento, né ha preso le distanze dai Sussex. Ma il suo ritorno su quell’intervista ha offerto uno straordinario punto di osservazione per rileggere il percorso della coppia: dall’America che, nel 2020, doveva rappresentare libertà, indipendenza e un nuovo impero mediatico, alla Gran Bretagna nella quale Harry sembra oggi voler ritrovare famiglia, radici e appartenenza. Era il 2021 e anche lei era ancora molto condizionata dalla pandemia: Oprah ha ricordato di essere rimasta a casa per 322 giorni. L’intervista, inizialmente rinviata circa tre volte, durò alla fine tre ore e mezza.
La conduttrice americana ha spiegato anche che, prima dell’incontro, aveva detto a Harry e Meghan che avrebbe cercato di affrontare tutto ciò che era emerso fino a quel momento. I due non conoscevano in anticipo le domande specifiche, ma sapevano che Oprah avrebbe affrontato i temi più delicati. Il suo obiettivo era che l’intervista fosse «win-win», cioè vantaggiosa per entrambe le parti. Voleva realizzare un’intervista approfondita, ma anche dare loro la possibilità di raccontare la propria versione dei fatti.
Nel corso della conversazione con Vanity Fair, Oprah ha ricordato in particolare una delle domande più delicate rivolte a Meghan durante l’intervista: se fino a quel momento fosse stata «silenziosa» di sua spontanea volontà o se fosse stata «messa a tacere» durante il periodo in cui era stata un membro attivo della famiglia reale britannica. Per Oprah, il momento più prezioso di un’intervista arriva quando l’interlocutore riesce a vedere qualcosa sotto una luce completamente diversa. «Il mio momento preferito in qualsiasi intervista è quando una persona dice: “Non avevo mai pensato alle cose in questo modo prima”», ha spiegato. Oppure, ha aggiunto, quando lo si vede semplicemente nei suoi occhi: «Capisci che è appena successo qualcosa e che non aveva mai considerato la questione da quella prospettiva».