Una scelta che Zelda ha spiegato anche alla luce di un problema attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale per imitare la voce e le sembianze di personaggi famosi. «Creare quello spazio, dove le persone possano trovare suoi filmati e fotografie autentiche, è uno dei modi migliori che abbiamo trovato per contrastare l’uso dilagante e improprio dell’intelligenza artificiale sulla sua voce e sulla sua immagine», ha spiegato. «Forse è solo una goccia nell’oceano, ma ci stiamo provando».
Quella dei figli è, quindi, anche una battaglia per proteggere la sua eredità digitale, oltre che artistica: la famiglia di Robin Williams vuole offrire ai fan un punto di riferimento ufficiale in un’epoca in cui immagini, video e voci possono essere ricreati artificialmente e diffusi con estrema facilità. «È il nostro modo di condividere con il mondo il suo talento e il suo umorismo unici, compresi quei momenti che hanno fatto ridere noi e così tanti di voi», si legge ancora nel messaggio della famiglia. «Mentre ricordiamo la vita e il lavoro straordinari di nostro padre, continuiamo a vedere quanto sia capace di ispirare e di regalare gioia alle persone in tutto il mondo».
Robin Williams ha avuto tre figli. Zak, il maggiore, nato dal primo matrimonio con Valerie Velardi, Zelda e Cody, avuti dalla seconda moglie Marsha Garces. Negli anni, tutti e tre sono intervenuti spesso in pubblico per ricordare uno degli attori più amati della storia del cinema. La scorsa estate, Zak Williams aveva scritto: «Mio padre viveva per far sentire le persone viste. Ci ha incoraggiato a provare emozioni profonde ea ridere anche attraverso il dolore. Anche in sua assenza, quella missione continua».