Flavio supera lo statunitense con il punteggio di 2-6 6-3 6-4 e aspetta il vincente di Tirante-Fils
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20 agosto 2026 (modifica il 21 agosto 2026 | 00:19) – MILANO
Lo ha fatto ancora, Flavio Cobolli. Un’altra rimonta, un’altra vittoria per la prima semifinale in carriera in un Atp 1000. Non solo: il successo nei quarti di finale in Ohio contro Tommy Paul (2-6 6-3 6-4 il punteggio) vale a Flavio un’incredibile, impensabile a inizio anno, sesta posizione mondiale virtuale, con un doppio sorpasso su Alex de Minaur e Daniil Medvedev, entrambi eliminati. E non è finita: in caso di finale, per Cobolli ci sarà la top 5. Sarebbe il quarto italiano della storia dopo Jannik Sinner, Adriano Panatta e Lorenzo Musetti. Nella peggiore delle ipotesi, il romano classe 2002 lunedì avrà comunque raggiunto il suo best ranking, come numero sette del mondo. Ora ad attenderlo c’è uno tra il francese Fils e l’argentino Tirante.
“io non mollo”—
Quello che è in questo momento Flavio Cobolli, il suo modo di stare in campo, di essere tennista, è racchiuso tutto nella frase scritta sulla telecamera a fine partita: “Io non mollo”. Niente di più vero. Non solo: l’italiano ormai è come un anaconda, il serpente che stritola lentamente le sue prede, con pazienza, implacabile. Ormai per Flavio andare sotto nel punteggio sembra quasi normale: zero preoccupazioni. Quando l’avversario cala, lui sale. Quando chi è dall’altra parte della rete ha dato il massimo, lui inizia a fare sul serio. Una caratteristica, questa, vista più e più volte durante la stagione: non può essere un caso. L’ultima volta solo il giorno prima, contro Jodar. La replica nel quarto contro Tommy Paul, giustiziere della testa di serie numero uno, Alexander Zverev.
la partita—
Parte in salita, ma finisce con le braccia al cielo. Flavio Cobolli non comincia bene contro Tommy Paul e, pronti via, si ritrova subito a rincorrere: lo statunitense scappa sul 2-0 grazie a un break in apertura e prende in mano l’inerzia del match. Cobolli commette molti errori, il diesel non si è ancora acceso, dall’altra parte l’americano sembra implacabile. Il primo set finisce 6-2 per Paul, in un batter d’occhio. Nel secondo cambia tutto. Quello che andava fuori prima, ora rimane dentro, Cobolli è un altro giocatore e piazza subito il break. Flavio annulla una delicata palla del controbreak, poi si costruisce due set point sul servizio dell’americano. Annullati, ma ormai il set è nelle mani di Flavio, che non sbaglia. Nel terzo è un testa a testa, quando sul 3-3 Paul incappa in un turno di battuta disgraziato, con un doppio fallo e colpi sparacchiati qua e là. L’americano si salva, ma è questione di tempo. Il game decisivo è il nono: Flavio stavolta brekka e poi, implacabile, non sbaglia e si porta a casa il match. È semifinale, e non è ancora finita.
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