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Da semplice attività per arrotondare a vero e proprio lavoro. È la storia di Chloe Lovett, 25 anni, di Sheerness, cittadina inglese, che in pochi mesi è riuscita a trasformare la sua passione per la moda di seconda mano in un’attività capace di generare fino a 400 sterline al giorno (circa 466 euro) attraverso le vendite online. Chloe utilizzava da diversi anni l’app di rivendita Vinted in modo saltuario, mentre lavorava con uno stipendio minimo in una spa della zona. La svolta è arrivata lo scorso settembre, quando ha deciso di dedicarsi completamente alla vendita di abiti usati, per capire fin dove avrebbe potuto portare quella che fino ad allora era stata soltanto una fonte di guadagno extra. In appena otto mesi, Chloe ha aperto anche un negozio fisico a Sheerness, chiamato Lovett Or List It, dove i clienti possono acquistare capi di seconda mano oppure vendere i propri vestiti.
APPROFONDIMENTI
Il successo inaspettato
Oggi la giovane imprenditrice può arrivare a incassare 400 sterline al giorno dalle vendite online. Se riuscisse a mantenere questo ritmo con continuità, il giro d’affari annuale potrebbe superare le 100mila sterline (circa 10 mila euro). Un risultato che Chloe stessa non avrebbe mai immaginato di raggiungere così rapidamente. Tanto che, nonostante la crescita dell’attività, ammette di dover ancora fare i conti occasionalmente con la cosiddetta sindrome dell’impostore. All’inizio gestiva tutto da casa, ma l’aumento degli ordini e dei sacchi di vestiti da ritirare ha rapidamente reso insufficiente lo spazio a disposizione.
Chloe aveva iniziato anche a recarsi personalmente nelle abitazioni dei clienti per raccogliere i loro abiti indesiderati, fino a quando il volume di lavoro è diventato impossibile da gestire da sola. La soluzione è arrivata con la ricerca di uno spazio dove i clienti potessero portare direttamente i propri vestiti. Dopo aver notato un vecchio ufficio comunale nella sua città, Chloe ha contattato il proprietario e ha deciso di tentare la sorte. A maggio ha così inaugurato il suo primo negozio.Vestiti usati organizzati per colore e taglia
All’interno del punto vendita, gli abiti sono ordinati accuratamente per colore e taglia. Chloe acquista i capi dai clienti a peso e successivamente li mette in vendita, sia online sia nel negozio. «Usavo Vinted solo per guadagnare qualcosa in più. Lo avevo fatto saltuariamente per alcuni anni, ma ero sempre impegnata con altre cose», ha raccontato. Poi, a settembre, la decisione di provarci davvero: «Ho semplicemente deciso di impegnarmi al massimo e vedere dove mi avrebbe portato». A conquistare Chloe non è soltanto l’aspetto economico. La giovane imprenditrice racconta di amare soprattutto il lato creativo del lavoro e la possibilità di trovare continuamente capi particolari. «Adoro l’aspetto fashion e il fatto che arrivino pezzi unici. Trattandosi di articoli di seconda mano, sono tutti pezzi unici. I clienti entrano e non sanno mai cosa troveranno».
Il prossimo obiettivo: comprare un capannone e nuovi dipendenti
L’attività è attualmente aperta sei giorni alla settimana, mentre la domenica è dedicata al riposo. Ma Chloe guarda già al prossimo passo: entro sei mesi vorrebbe trasferire il business in un capannone industriale più grande e, con la crescita dell’attività, iniziare ad assumere personale. Per il momento, però, preferisce occuparsi personalmente di ogni aspetto del lavoro. «Molte persone mi dicevano che avrei dovuto assumere qualcuno, ma mi piace fare tutto da sola», ha spiegato. La giovane imprenditrice sa però che presto potrebbe avere bisogno di aiuto: «Tra sei mesi avrò sicuramente bisogno di qualcuno che mi aiuti, ma mi piace molto stare da sola». Guardando alla scelta di lasciare il vecchio impiego, Chloe non ha dubbi: non tornerebbe indietro. «Ho sicuramente fatto la scelta giusta. È davvero divertente. Adoro lavorare in autonomia e fare ciò che desidero».
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