Venezia, sì, ma dove? Ai Granai della Giudecca? A San Servolo? In una delle isolette-albergo solitamente mèta delle star del cinema? Per ora ci sono solo le due posizioni delle partenze delle navette: https://maps.app.goo.gl/sB4t1SWvNhFwGcLX6 in piazza San Marco e https://maps.app.goo.gl/2Kc7RZjAXuyXLhre6 al Lido. È qui che i fan sfegatati di Harry Potter potranno posizionarsi la sera del 1° settembre, verso le 19, per inseguire i selezionatissimi invitati al Back to Hogwarts. Per chi non lo sapesse – difficile, ma metti mai – Back to Hogwarts è la giornata che segna il ritorno degli studenti alla Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts a bordo dell’Hogwarts Express, in partenza dal leggendario binario 9 e ¾. Insomma, il 1° settembre per gli appassionati del maghetto è una festa. Ed è anche una colossale operazione di marketing, accresciuta quest’anno dall’anniversario: 25 anni fa usciva al cinema Harry Potter e la pietra filosofale, il film diretto da Chris Columbus, adattamento dell’omonimo romanzo di J. K. Rowling, primo capitolo della saga con protagonista Daniel Radcliffe. Ebbene, oltre a Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Cina, Australia e Giappone, quest’anno il Back to Hogwarts si celebrerà anche a Venezia. Giusto per accrescere la curiosità, la location è stata tenuta segreta, gli invitati – per i quali appunto sono stati predisposti i servizi navetta da San Marco e da piazzale Santa Maria Elisabetta – la scopriranno solo all’arrivo.

APPROFONDIMENTI







IL PRECEDENTE

Curiosa coincidenza, il 1° settembre 2013 i fan si erano scatenati per l’ex maghetto in carne e ossa: Daniel Radcliffe era arrivato al Lido di Venezia per presentare alla Mostra del cinema edizione numero 70 Giovani Ribelli, il film diretto dall’allora esordiente John Krokidas sui protagonisti della Beat Generation. Radcliffe interpretava il poeta Allen Ginsberg, ma per i fan del Lido era sempre il maghetto di J.K. Rowling, tanto da essere rincorso da una folla di adolescenti urlanti nientemeno che fino ai servizi igienici, trovando riparo solo al chiuso del gabinetto. Poi le ragazzine avevano circondato la Maserati che doveva portarlo in albergo per cambiarsi l’abito per il red carpet e si erano pure lamentate: “Non l’ho neanche visto, non poteva essere un po’ più alto?”. Giusto per capire il clima, era intervenuta perfino la polizia.

IL PROGRAMMA

Stavolta a Venezia Daniel Radcliffe non ci sarà, ma gli organizzatori del Back to Hogwarts promettono meraviglie. Nell’albergo che ospiterà l’evento ci saranno “spazi dedicati al mondo di Harry Potter”, poco prima delle 22 la proiezione del primo film della saga, a seguire “sorprese pensate per rendere l’esperienza ancora più speciale”. Per chi non ci sarà due annunci: a Natale su HBO Max la serie originale HBO – Harry Potter e la Pietra Filosofale, mentre dal 26 agosto al 2 settembre tornerà sul grande schermo il primo capitolo della saga diretto da Columbus.
Ma la vera operazione sarà il marketing. Una decina i marchi commerciali coinvolti. Piatti, lampade, borracce termiche. Spazzolini per lavarsi i denti e in abbinata un dentifricio cambia-colore. Nuove raccolte di figurine. Latte da collezione piene di cioccolatini. Pigiami coordinati per tutta la famiglia con tanto di calze antiscivolo. Bagnoschiuma e shampoo. Il tutto con le immagini di Harry, Ron e Hermione.
Se i 600 milioni di libri venduti nel mondo hanno fruttato all’autrice più di 1 miliardo di dollari in diritti (con la stampa in terra padovana grazie a Grafica Veneta di Fabio Franceschi) e se gli 8 film della saga hanno incassato più di 7 miliardi al botteghino, è il franchising globale di Harry Potter ad aver generato un record di entrate. Oltre 30 miliardi di dollari. E non è ancora finita.