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Monica Colombo, Ravenna
L’ex Pallone d’Oro è arrivato in jet privato, sarà socio e giocatore del Ravenna: «Mi piacerebbe organizzare un’amichevole con il Milan»
In questo scampolo di Romagna in un pomeriggio afoso di metà agosto, fra ciabatte e bermuda, sul lungomare di Marina di Ravenna, vacanzieri e ragazzini che il Pallone d’oro del 2005 lo hanno visto solo in frame su Instagram corrono verso la spiaggia libera. Sta per apparire come in una allucinazione dettata dal caldo e dall’umidità il nuovo e ultimo acquisto del Ravenna di Ignazio Cipriani, Ronaldinho Gaucho. Maxi-occhiali di sole, un completo bordeaux a fiori, basco al contrario e il sorrisone d’ordinanza, il campione del mondo del 2002 spiega prima in un contesto d’eccezione, vale a dire la villa dove visse Raul Gardini, nonno di Ignazio, le motivazioni che lo hanno condotto in Lega Pro. «Sono molto felice di essere qui, con degli amici. Spero che vada bene la mia avventura con la squadra» dice Ronnie, mentre Ariedo Braida, vicepresidente della squadra se lo mangia con gli occhi. «Abbiamo qui la magia del calcio, cosa volete di più?».
Gli scettici sono convinti che l’ingaggio del brasiliano 46enne sia dettato da esclusive ragioni di marketing. Ignazio, rampollo della famiglia regina della ristorazione a partire dal mitico Harry’s Bar di Venezia per finire alla catena di Casa Cipriani, spiega invece che Ronnie è entrato nell’asse societario. «É diventato nostro socio, il suo ingaggio è un’operazione che ho voluto compiere per avvicinare la città e la gente alla nostra squadra». Di certo c’è attesa per i frammenti di gara che il brasiliano potrà regalare al suo nuovo pubblico.
«Sto bene ma non so quando giocherò, dovete chiedere al presidente e a Mandorlini, l’allenatore» si schermisce il nuovo numero 10 del Ravenna la cui casacca R10 limited edition è già andata sold out. Di recente anche Damiano David dei Maneskin sui social ha commentato: «Dove compro la maglietta?». Magari giocherà soltanto una volta oppure farà i suoi cinque minuti ma Ronaldinho in serie C è una storia che fa sognare, facendoci sentire tutti un po’ più giovani. «È sempre bellissimo tornare in Italia, qui tutti mi trattano con rispetto. La gente è affettuosa. Il mio obiettivo ora è aiutare il club e creare entusiasmo fra i compagni facendo un’annata spettacolare. E, se possibile, vincere».
Il passato che ritorna. «Ricordo tutto del mio periodo qui in Italia. Il momento più bello fra tutti quelli che ho vissuto è stato il gol nel derby. Sarebbe stupendo poter disputare un’amichevole fra il Ravenna e i rossoneri. Seguo sempre il Milan, una squadra che mi piace molto». Mercoledì a Milano aveva incontrato Luka Modric. «É stato piacevole, lui è uno dei più grandi della storia del calcio». Il presente per il Ravenna è l’esordio in campionato lunedì con la Reggiana. «Ronnie non ci sarà» anticipa il presidente Cipriani. Ma per chi ha vinto tutto, ha segnato la storia del Barcellona ed è un’icona in Brasile, cosa si può sognare ancora? «Il gol numero 300 fra i professionisti». Braida e Lorenzo Tonetti, ex proprietario del ristorante Giannino e ora consigliere di Cipriani, sorridono. Qui Ravenna, provincia di Milanello. «Ecco perché sono tornato, ora hai capito?». Poi il saluto in spiaggia: «Siete nel mio cuore».
21 agosto 2026 ( modifica il 21 agosto 2026 | 10:06)
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