Cronaca

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Val Calepio e Sebino

Venerdì 21 Agosto 2026

LAGO D’ISEO. La portata dell’Oglio sale a 112 metri cubi al secondo nella mattinata di venerdì 21 agosto. A Costa Volpino battelli spazzini al lavoro per rimuovere legni e detriti dalla foce.

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Redazione Web

Il maltempo che giovedì 20 agosto ha colpito l’Alta Valle Camonica continua ad avere ripercussioni anche sul Sebino. Nella mattinata di venerdì 21 agosto la portata dell’Oglio ha raggiunto i 112 metri cubi al secondo e la piena sta arrivando nel lago d’Iseo. Alla foce, a Costa Volpino, sono in corso i controlli e gli interventi di pulizia.


Maltempo in Valle Camonica, piena dell’Oglio verso il lago d’Iseo


Maltempo in Valle Camonica, piena dell’Oglio verso il lago d’Iseo

«Saliamo a pulire: c’è presenza di legni e detriti, ma per ora la situazione non è critica», fa sapere Mpl, la società che gestisce i battelli spazzini impegnati nella raccolta del materiale trasportato a valle dal fiume.

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La forte ondata di maltempo aveva provocato giovedì una colata detritica dalla Val Rabbia, tra Sonico e Malonno, con acqua, fango e massi arrivati fino alla statale 42 del Tonale e della Mendola. La strada era stata chiusa, così come in via precauzionale la ferrovia tra Edolo e Malonno, dividendo di fatto la Valle Camonica in due e provocando lunghe code.

Tra i numerosi automobilisti rimasti bloccati anche diversi bergamaschi di ritorno dalle vacanze. Il sindaco di Foresto Sparso, Carlo Ponti, dopo essere rimasto incolonnato tra Edolo e Sonico aveva deciso di tornare verso Ponte di Legno e il Tonale. Bloccato anche il sindaco di Viadanica, Nicola Micheli, mentre una famiglia di Cividino di Castelli Calepio era rimasta ferma a Vezza d’Oglio.

Vigili del fuoco, Protezione civile e forze dell’ordine hanno lavorato per ripristinare i collegamenti. Sulla strada intercomunale Malonno-Faeto-Edolo era stato attivato un senso unico alternato, con limitazioni per i mezzi più grandi. L’attenzione ora si sposta anche verso valle, dove l’aumento della portata dell’Oglio sta trascinando nel Sebino legname e altri detriti.

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