La paura, l’atterraggio d’emergenza e poi finalmente la ripartenza per Londra. Si è conclusa nella tarda serata di mercoledì la disavventura dei 140 passeggeri del volo easyJet partito dall’aeroporto Federico Fellini di Rimini e costretto a rientrare poco dopo il decollo per un problema al motore sinistro.

Paura per i 140 passeggeri del volo easyJet partito dall’aeroporto Federico Fellini di Rimini e costretto a rientrare poco dopo il decollo per un problema al motore sinistro

Paura per i 140 passeggeri del volo easyJet partito dall’aeroporto Federico Fellini di Rimini e costretto a rientrare poco dopo il decollo per un problema al motore sinistro

Il rientro e l’aereo sostitutivo

Dopo il rientro senza conseguenze nello scalo riminese, i passeggeri sono stati riprotetti dalla compagnia su un altro velivolo. easyJet ha infatti fatto arrivare un aereo sostitutivo direttamente da Londra Gatwick, consentendo ai viaggiatori di ripartire nella stessa serata e raggiungere regolarmente la capitale britannica.

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Si è così chiusa, dopo alcune ore di attesa, un’emergenza che aveva fatto scattare tutte le procedure previste al Fellini. Nessuno dei 140 passeggeri è rimasto ferito e, una volta completate le operazioni necessarie, il viaggio è potuto proseguire con il secondo aeromobile.

La compagnia aerea: “Nessun scarico di carburante in mare”

EasyJet è intervenuta anche sulle voci circolate dopo le manovre effettuate dall’Airbus A319-111 prima dell’atterraggio. L’aereo, dopo il problema tecnico, aveva volato sul mare spingendosi verso il Ravennate prima di invertire la rotta e tornare a Rimini. Un percorso che aveva alimentato sui social l’ipotesi di uno scarico di cherosene.

Nessun scarico di carburante in mare“, chiarisce invece la compagnia. “Gli aeromobili di easyJet appartengono alla famiglia degli Airbus A320 e non hanno proprio la possibilità di fare quello che, nel gergo tecnico, si chiama “fuel dumping“, ossia la manovra d’emergenza con la quale un aeroplano, in caso di necessità, può scaricare nell’atmosfera il combustibile in eccesso prima di effettuare un atterraggio”.