Imola, 21 agosto 2026 – Un altro incidente sul lavoro mortale a Imola dopo quello che a giugno costò la vita a Umberto Ravagnani.
Non ce l’ha fatta Riccardo Amadori, l’imprenditore italiano di 32 anni che si era ferito mentre stava facendo manutenzione a un escavatore della sua azienda in via Mezzocolle a Imola.
Amadori era rimasto vittima vittima di un bruttissimo incidente sul lavoro nella giornata di ieri, giovedì 20 agosto.
L’incidente mentre Riccardo Amadori stava lavorando col suo escavatore
Il 32enne era rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio mentre, nella sua azienda, stava facendo la manutenzione a un escavatore cingolato marca JCB, modello 65-R1.

L’elisoccorso
Elitrasportato d’urgenza al Maggiore di Bologna
Riccardo Amadori era un imprenditore edile residente a Imola e specializzato in scavi, demolizioni e movimento terra.
Soccorso dai sanitari del 118, il 32enne era stato trasportato d’urgenza a bordo dell’elicottero al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato in pericolo di vita. L’uomo purtroppo non ce l’ha fatta e successivamente è morto.
Sul posto erano intervenuti i carabinieri della stazione di Dozza, mentre sono in corso accertamenti da parte della Medicina del Lavoro dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola.
A giugno aveva perso la vita Umberto Ravagnani
Nel giugno scorso c’era stato un altro incidente sul lavoro fatale a Imola. In quel caso a perdere la vita era stato un operaio di 55 anni, Umberto Ravagnani, precipitato dal tetto durante i lavori di manutenzione in un’azienda meccanica di via Serraglio.
L’uomo morì dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate. Ravagnani era nato a Crevalcore e abitava a Reda, nel Faentino. Era dipendente di una ditta esterna, la ex Lattoneria Imolese (oggi L’Imolese), impegnata in interventi di ristrutturazione sulla copertura dello stabilimento.
L’operaio era stato soccorso immediatamente dopo la caduta dal personale del 118, che ne aveva disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna.