Una manifestazione per l’umanità, e per ricordare le persone morte “cercando la vita”. E’ quella convocata dal Tavolo della Pace di Rovigo e fissata per martedì prossimo alle 19 in piazza Masslo.
Nel testo della convocazione, però, il gruppo sottolinea una dicotomia: “Abbiamo appreso con piacere la notizia della grande partecipazione al concerto organizzato in piazza Vittorio Emanuele II l’8 agosto. Lascia invece perplessi l’occasione, il motivo che ha mosso il concerto: la morte di un gatto. Certo, Rossini era la mascotte della città, conosciuto e benvoluto da tutti. Ma ‘umanità’ – dicono dal Tavolo della Pace – dovrebbe risultare il sentimento di compassione, gentilezza ed empatia verso gli esseri umani prossimi a noi: ci interroghiamo se la nuova declinazione ‘verso gli animali prossimi a noi’ risulti più attuale, o se non possa costituire una forma di deriva sociale, per cui si traspone verso gli animali la compassione che non siamo più capaci di provare verso i nostri simili; l’apertura, l’empatia verso i nostri animali non serve a riempire il vuoto lasciato dal distacco, se non al rifiuto verso altri esseri umani? E’ naturale non provare più alcuna empatia, alcuna emozione, per la morte di un uomo?”.
“L’amministrazione comunale ha profuso energie, qualcuno ha pagato somme ingenti, si è mossa una macchina organizzativa importante, per commemorare un gatto, mentre si trattano gli immigrati, i poveri, gli emarginati come problema di ordine pubblico, o peggio di decoro, anziché partire dal riconoscimento fondamentale e dal rispetto di ogni essere umano. A Rovigo negli ultimi tempi sono morte alcune persone importanti per la città, uomini di cultura, con ruoli di rilievo; o alcune persone sono morte ai margini, per le loro fragilità, come Kevin Henriquez Astun, spagnolo senza fissa dimora; altre persone sono state ammazzate, come Amine Gara, accoltellato in pieno centro. Ma nessuno se ne fa carico”. E nel loro nome è convocata la manifestazione di martedì prossimo.