L’identità profonda della Maremma trova una nuova casa nel cuore di Montalto di Castro. Presso il piazzale della Shell è stata ufficialmente collocata “Ombre di Maremma”, una suggestiva scultura in ferro realizzata dall’artista e artigiano locale Simone Pietro Polidori. L’opera è stata generosamente donata dall’autore all’amministrazione comunale e, di conseguenza, all’intera cittadinanza, come simbolo di radici condivise e memoria collettiva.
Un dialogo tra materia e territorio
Non si tratta di una semplice installazione decorativa, ma di un viaggio visivo in cui il ferro si fa silenzio e l’ombra si trasforma in ricordo. Dalla struttura metallica emergono con forza due simboli senza tempo di questa terra antica: il profilo del castello e la figura fiera del buttero.
La scelta della collocazione non è casuale. Posizionando l’opera in uno spazio aperto e accessibile a tutti, l’arte esce dai circuiti tradizionali dei musei per integrarsi nel paesaggio quotidiano. Diventa così un punto di incontro per residenti e visitatori, un invito a fermarsi per riflettere e riconoscersi in quei tratti che definiscono l’anima maremmana.
L’artista: dare un’anima al metallo
Classe 1986 e nativo di Tarquinia, Simone Pietro Polidori è un artigiano che ha fatto della lavorazione dei metalli la sua cifra espressiva. La sua arte affonda le mani nella pura manualità e nella passione per la tradizione. Con “Ombre di Maremma”, Polidori dimostra come un materiale duro, freddo e resistente come il ferro possa piegarsi per comunicare emozioni delicate, trasformandosi in un custode della storia locale.
Il ringraziamento della comunità
L’amministrazione comunale ha accolto la donazione con profonda gratitudine, sottolineando l’alto valore culturale dell’iniziativa e il suo contributo alla valorizzazione del territorio. Con questo gesto, Polidori non ha regalato solo una scultura, ma un segno tangibile di appartenenza.
“Ombre di Maremma” resta da oggi a guardia del territorio: un ponte perfetto tra passato e presente, tra la forza della materia e l’eternità dei ricordi. Un’opera della comunità, per la comunità.
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