Mariano Guerra (Adriano Giannini), medico italiano sopravvissuto agli orrori della dittatura argentina, torna a Buenos Aires dopo 33 anni per testimoniare contro gli ex militari responsabili del suo sequestro e delle torture subite nel Garage Olimpo (il titolo del film del 1999 firmato dallo stesso Bechis che racconta la sua storia personale). Il viaggio riapre ferite mai del tutto rimarginate e lo costringe a fare i conti con il trauma e con il peso della sopravvivenza. Ritorno a Buenos Aires è il quinto film italiano in concorso alla Mostra.
Scherzetto di Mario Martone
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Mario Martone partecipa alla Mostra presentando il suo nuovo lavoro fuori concorso. Il regista napoletano ritrova Toni Servillo in un ruolo fuori dal comune: l’attore veste i panni di un nonno burbero di settant’anni che si confronta per la prima volta con il nipote di cinque anni. L’incontro (o il duello?) farà crescere entrambi. Scherzetto è tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone.
Nessun dolore di Gianni Amelio
Un altro veterano del cinema italiano torna al Lido, questa volta con un film fuori concorso. Gianni Amelio dirige Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Davide, trentenne libraio ambulante a Roma, vede la sua vita cambiare quando si ritrova ad accudire un bambino nordafricano rimasto gravemente ferito. Poco dopo incontra Aminah, giovane algerina incinta appena arrivata in Italia, e decide di ospitarla. La sua casa diventa così un rifugio per persone senza un tetto, trascinandolo in una vicenda sempre più complessa che lo porterà a confrontarsi con la legge.