PADOVA – La ricercatrice Marta Giacomello del Dipartimento di Biologia del Bo si è aggiudicata l’Open competition grant della Leo Foundation di Copenhagen. Un premio tra i più prestigiosi nel settore dermatologico, che vale 650mila euro e permetterà alla biologa del Bo di studiare un meccanismo cellulare mai analizzato prima nelle cellule della pelle che producono melanina, i melanociti.
Marta Giacomello entra così nel ristrettissimo numero di ricercatori internazionali che hanno ottenuto tre premi competitivi della Leo Foundation. Un riconoscimento che conferma il valore della sua ricerca e il ruolo dell’ateneo padovano tra la ricerca internazionale in dermatologia e biologia della pelle.
APPROFONDIMENTI
L’obiettivo
Obiettivo primario del progetto è comprendere se e come la crinofagia – il sistema di “riciclo e smaltimento intelligente” mediante il quale i granuli secretori vengono degradati dai lisosomi – contribuisca al corretto funzionamento dei melanociti. «La domanda a cui vuole rispondere la mia linea di ricerca – afferma Marta Giacomello – è come fanno le cellule della nostra pelle a sintetizzare e accumulare melanina preservando la propria omeostasi. Grazie alla crinofagia, la cellula potrebbe eliminare direttamente i granuli secretori quando non servono più, evitando sprechi e accumuli tossici. L’obiettivo dello studio è svelare come questo processo regoli l’equilibrio dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Capire come la crinofagia aiuti a gestire, stoccare e riciclare la pigmentazione cellulare – conclude la ricercatrice – potrebbe rivelare dettagli fondamentali su come la pelle si difende dallo stress ossidativo e da fattori di stress ambientale».
Queste conoscenze saranno importanti non solo per la biologia di base, ma anche per capire i meccanismi alla base di alcune malattie rare della pelle, come la sindrome di Chediak-Higashi (CHS) e di HermanskyPudlak, e, più in generale, di patologie caratterizzate da alterazioni dei meccanismi intracellulari che controllano la formazione e la degradazione dei granuli secretori.
Il curriculum
Fin dall’inizio della sua carriera professionale Marta Giacomello ha lavorato con scienziati di fama internazionale, come ad esempio il Premio Nobel per la Chimica 2005 Roger Y Tsien. Dal 2016 è ricercatrice al Dipartimento padovano di Biologia, dove coordina un gruppo di ricerca internazionale impegnato nello studio delle interazioni tra gli organelli cellulari e del loro ruolo nei processi fisiologici. Il suo progetto di ricerca è entrato nei migliori in ambito dermatologico di tutto il mondo, ricevendo il premio della Leo Foundation, creata nel 1984 da Leo Pharma. I progetti supportati dalla fondazione sono innovativi, internazionali e no profit. Sono difatti esclusi quelli che coinvolgono compagnie commerciali o trials clinici per lo studio di composti farmaceutici. Il progetto di Giacomello proverà a migliorare la comprensione dei meccanismi biologici, chimici, farmacologici alla base di patologie della pelle e della loro sintomatologia.