di Chiara Amati

A 85 anni, la regina americana del lifestyle commenta senza giri di parole la nuova carriera della duchessa del Sussex tra fornelli e consigli per ricevere ospiti. Poi solleva una questione: cosa serve davvero per diventare credibili nel settore?

C’è un confine sottile tra una critica e una stroncatura. L’imprenditrice, scrittrice conduttrice e autrice televisiva statunitense Martha Stewart, 85 anni lo scorso 3 agosto e oltre mezzo secolo speso a insegnare agli americani come cucinare, apparecchiare, coltivare un orto e trasformare la casa in uno stile di vita, lo ha attraversato con una sola frase. Bersaglio: Meghan Markle, duchessa del Sussex, e la sua «incarnazione in guru del lifestyle».

Intervistata dal settimanale americano People, Stewart si è vista chiedere che cosa pensasse dell’ingresso della duchessa nel territorio che lei stessa ha contribuito a inventare. Quello, cioè, in cui ricette, giardinaggio, decorazione della casa e consigli per ricevere gli ospiti diventano spettacolo televisivo e, soprattutto, business. La risposta è arrivata senza troppi giri di parole: «Se sei un’attrice, è difficile passare a essere una principessa e poi, da principessa, diventare una guru della casa in un programma televisivo. Non è che il percorso fili proprio. Partiamo da qui». Una manciata di parole, sufficienti a riaccendere il dibattito intorno a With Love, Meghan, il programma lanciato da Markle su Netflix nel 2025 e costruito attorno a un universo di piatti, tavole curate, fiori, candele, conserve fatte in casa e conversazioni con amici celebri. Due stagioni e uno speciale natalizio dopo, lo show non è stato rinnovato per una terza stagione completa: secondo quanto comunicato dai Sussex, dovrebbe però proseguire sotto forma di speciali stagionali.



















































Due «regine» del lifestyle con storie molto diverse

La frecciata pesa soprattutto per chi la pronuncia. Perché se oggi influencer, attrici e celebrity trasformano con una certa naturalezza una ricetta o un mazzo di fiori in contenuto, Martha Stewart ha costruito su quel meccanismo un impero quando Instagram non esisteva ancora. La sua carriera nel settore è cominciata molto prima della televisione: dopo gli inizi come modella e il lavoro a Wall Street, Stewart ha avviato un’attività di catering e nel 1982 ha pubblicato il suo primo libro, Entertaining. Da lì sarebbero arrivati programmi televisivi, riviste, libri e la Martha Stewart Living Omnimedia. Dopo la quotazione in Borsa di quest’ultima, avvenuta nel 1999, Stewart è stata la prima donna americana a raggiungere da self-made lo status di miliardaria. Oggi conta 102 libri di cucina, ristoranti e una quantità di attività costruite attorno alla casa e al cibo. Ed è proprio qui che si trova il sottotesto della battuta su Meghan. Stewart non sembra contestare il diritto della duchessa a cucinare davanti alle telecamere, quanto la credibilità del percorso. Nel farlo, si chiede: quanto è naturale passare da attrice a duchessa e, infine, a esperta di cucina, casa e lifestyle? Una questione che, nell’intervista a People, emerge anche parlando di lei stessa. Stewart racconta di continuare a fare personalmente la spesa perché, «per capire che cosa possono comprare le persone bisogna conoscere prezzi e qualità». Per trovare le costolette d’agnello giuste, racconta, «mi è capitato di girare tre negozi». E quando le chiedono perché non mandi qualcun altro, la risposta è altrettanto pragmatica: «Gli altri comprano le cose sbagliate».
Insomma, per Martha il lifestyle prima si fa e poi si racconta. Ed è probabilmente questa la distanza che intravede rispetto alla Markle.

Da With Love, Meghan ad As Ever

With Love, Meghan è arrivato su Netflix nel marzo 2025 con un’idea tutto sommato semplice: mostrare una Meghan lontana dalle tensioni di Londra (dove peraltro si dice che tornerà) e più vicina alla dimensione domestica. In cucina prepara piatti e conserve, sistema fiori, riceve amici e condivide piccoli rituali quotidiani. Attorno allo show è cresciuto anche As Ever, il marchio lifestyle della duchessa. Una formula che ha fatto scattare paragoni con le donne che quel genere lo hanno costruito prima di lei, da Martha Stewart a Gwyneth Paltrow. Ma proprio il confronto con Stewart mette in luce una differenza sostanziale: Martha è diventata famosa facendo ciò che in seguito avrebbe trasformato in un impero mediatico. Meghan prova a trasformare in mestiere e racconto televisivo la dimensione domestica dopo essere diventata famosa. È forse questo, più di qualsiasi ricetta, il nodo della questione.

Stewart, del resto, pare avere un’idea molto concreta di che cosa significhi occuparsi di lifestyle. A 85 anni continua a cucinare, a fare personalmente la spesa e a occuparsi della sua fattoria. Nell’intervista a People racconta persino di essersi messa a pulire le fughe del pavimento in marmo della cucina, un lavoro che l’ha impegnata per ore. Un dettaglio coerente con la professionista per la quale «competenza, esperienza e autenticità sono gli ingredienti necessari per conquistare credibilità nel settore».

In tutto ciò il paradosso è che, mentre la regina americana del lifestyle mette in dubbio la linearità della trasformazione di Meghan, l’industria televisiva sembra averla almeno in parte già legittimata: lo scorso luglio With Love, Meghan ha, infatti, conquistato una nomination ai Daytime Emmy 2026 nella categoria dedicata ai programmi lifestyle. 

A parte tutto, resta aperta la domanda sollevata da Martha Stewart con una sola battuta: per diventare una guru del lifestyle basta saperlo raccontare o bisogna aver costruito una vita — e una carriera — intorno a ciò che si racconta? Stewart, che di ricette, tovaglie, giardini e buone maniere ha fatto un mestiere e un business quando Instagram e gli influencer erano ancora di là da venire, sembra avere pochi dubbi: prima il mestiere, poi il personal brand. Altri tempi.

21 agosto 2026 ( modifica il 21 agosto 2026 | 09:40)