Una richiesta apparentemente semplice – «uova più cotte» – si è trasformata in un caso virale che ha rapidamente attirato l’attenzione dei social network. Sulla comanda, tra le note riservate alla cucina, è comparsa una frase che i clienti non avrebbero mai dovuto vedere: un insulto diretto e uno sconcertante suggerimento rivolto a chi avrebbe preparato il piatto.