PORDENONE – L’Asfo dovrà escludere eventuali contaminazioni da legionella nella caserma dei vigili del fuoco di San Vito al Tagliamento. Si tratta di un accertamento necessario dopo che un vigile del fuoco è rimasto contaminato: saranno analizzate le tubature della sua abitazione (un appartamento in un condominio di Lignano Sabbiadoro) e il luogo di lavoro.
Sulla caserma sanvitese a inizio mese vi è stato un intervento del segretario provinciale del Conapo, Alessandro Pertoldi, che al Comando provinciale ha fatto presente il rischio di contaminazioni sia a San Vito che nella caserma di Maniago. Secondo il sindacato, in seguito ai controlli del Dipartimento di prevenzione dell’Asfo sarebbe emersa la presenza nelle tubature di legionella pneumophila. Una situazione che ha spinto il Comando a chiudere una parte dei servizi igienici per contrastare pericoli per la salute del personale in servizio a San Vito e a Maniago. 

APPROFONDIMENTI







Il contagio

Il periodo di incubazione della legionellosi, il cui contagio avviene attraverso le vie respiratorie, è di circa dieci giorni dopo l’esposizione. Il pompiere che si è ammalato ha prestato servizio l’ultima volta a San Vito lo scorso 15 giugno, quindi due mesi fa. Quel giorno aveva fatto la doccia. Secondo i medici che lo hanno curato, potrebbe non aver avvertito i sintomi finché il contagio non è esploso con una febbre a 40° lo scorso 10 agosto. Dopo un accesso al pronto soccorso e il ricorso alla guardia medica, la febbre continuava a restare alta. È stato il suo medico di base a chiedere approfondimenti. A quel punto, sottoposto a specifiche analisi, è emerso che era stato infettato dal batterio.

  Gli accertamenti

C’è una correlazione tra la malattia e il turno prestato a San Vito al Tagliamento a metà giugno? Per accertarlo saranno necessarie indagini da parte del personale del Dipartimento di prevenzione. Analisi che saranno estese anche all’abitazione del vigile del fuoco (lui è l’unico contagiato nel suo condominio). Il sindacato nel frattempo chiede che vengano adottate misure che tutelino la salute del personale in servizio nel distaccamento sanvitese, ma anche in quello di Maniago. L’auspicio, nel caso si accerti che il contagio sia avvenuto durante il turno di lavoro, è che venga fatto un intervento di bonifica della rete idrica, con sanificazione di tubature, rubinetti, docce e servizi igienici che potrebbero esporre il personale a un rischio infettivo.