Rivoluzione tra i pali bianconeri: i due portieri dell’anno scorso in lista di sbarco, Vicario subito titolare a Frosinone, e dietro di lui le idee Perri, Sportiello e Beltran

Fabiana Della Valle e Filippo Cornacchia

22 agosto – 09:25 – MILANO

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La porta della Juventus sembra quella di un albergo: gente che arriva, gente che se ne va. Guglielmo Vicario ha effettuato il check-in a inizio settimana, Michele Di Gregorio completerà il check-out nelle prossime ore: lo aspetta il Bournemouth di Tiago Pinto, l’ex ds della Roma. Mattia Perin non ha ancora liberato la stanza del J Hotel, ma potrebbe farlo a breve. Magari già a ridosso della partita col Frosinone: la tentazione Palermo è forte, i dirigenti bianconeri sono pronti a lasciarlo partire gratis ma sarebbero contenti anche se alla fine restasse. L’ex Genoa tratta a oltranza con i rosanero, l’ottimismo per la fumata bianca è segnalato in crescita e così alla Continassa si guardano intorno: nelle ultime ore è stato sondato come dodicesimo Lucas Perri del Leeds. Con un simile viavai tra i pali, l’unica certezza di Spalletti è Guglielmo Vicario, presentatosi in buona forma a Torino e domani pronto a debuttare dal primo minuto contro la squadra di Alvini.

DiGre va, Perin a ore—  

Se Spalletti pensa alla prima di Serie A, l’ad Giovanni Carnevali, il dt Ricky Massara e il ds Marco Ottolini con un occhio sbirciano il campo e con l’altro fissano la clessidra. Fra dieci giorni scatta la sirena di fine mercato e la Juventus, dopo sei colpi (Ekhator, Celik, Kolo Muani, Alajbegovic, Lucumi e Vicario), vuole regalarsi un altro paio di rinforzi: da Kessie a Zirkzee. Prima di comprare, la Signora deve vendere. Risolto ufficialmente il contratto con Arthur (6 milioni di risparmio e altrettanti di minusvalenza a bilancio) e in attesa dei saldi di fine mese per gli addii di Koopmeiners, David, Cabal e Nico Gonzalez, ieri alla Continassa hanno anticipato il “Black Friday” della porta. Fuori tutto inaugurato da Di Gregorio, bocciato dopo gli alti e bassi dell’ultimo campionato e finito ai margini dopo l’arrivo di Vicario in prestito dal Tottenham. L’Uomo Digre vuole giocare e non ha perso tempo: il Bournemouth in 48 ore si è assicurato il sì dell’ex Monza e della Juventus, bruciando sul tempo Marsiglia e Valencia. Operazione in prestito (1,5 milioni più bonus) con diritto di riscatto fissato a 14 milioni: Di Gregorio riparte dalla Premier e nelle prossime ore è atteso in Inghilterra per le visite mediche. Perin non ha ancora salutato i compagni, però la trattativa col Palermo prosegue spedita e potrebbe chiudersi nelle prossime ore: l’idea di guidare la risalita dei siciliani dalla B alla A è un bello stimolo. La Juventus non spinge per il divorzio, soprattutto adesso che Di Gregorio è in partenza, ma ha confermato la promessa fatta a Mattia qualche anno fa. Della serie: quando deciderai di andare via non chiederemo un euro per il tuo cartellino. Pippo Inzaghi, dopo aver perso Joronen per infortunio, incrocia le dita: Perin è un lusso per la B. Spalletti aspetta novità e pensa al Frosinone. 

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perri e…—  

L’altra partita si giocherà sul mercato nei prossimi giorni per il vice Vicario. Si profila una vera e propria rivoluzione. I bianconeri cercano un’opportunità affidabile, meglio se in prestito, e hanno cominciato i sondaggi da Lucas Perri, portiere brasiliano in uscita dal Leeds e attratto dalla Serie A. Il casting è all’inizio: valutazioni in corso su Sportiello (Atalanta). Offerto dall’entourage del “Dibu” Martinez il 21enne Santiago Beltran del River Plate (contratto in scadenza nel dicembre 2027), ma il ds del club argentino Pablo Longoria (ex presidente del Marsiglia e in passato osservatore della Juventus) fa muro. Il portiere è considerato incedibile, a meno di una offerta irrinunciabile.