CAstiglione della Pescaia (Grosseto), 22 agosto 2026 – “Io amo il mare, amo la Toscana, amo Giovanni Veronesi. Potevo non venire al suo festival?”. Claudia Gerini sorride dall’altra parte del telefono. È in Grecia, negli ultimi giorni di vacanza nell’Egeo, ma ha già dato appuntamento al pubblico della Festa del cinema di mare di Castiglione della Pescaia, il festival diretto da Giovanni Veronesi che prenderà il via martedì 25 agosto. Claudia Gerini sarà ospite lunedì 31. Incontrerà il pubblico in una chiacchierata con Giovanni Veronesi alle 19 all’Orto del Lilli (ingresso libero). Intanto, su Instagram, è diventato virale un suo tuffo da fare invidia a Tania Cagnotto. Un tuffo eseguito perfettamente, con salto all’indietro, verticale perfetta e ingresso in acqua da dieci e lode.

Claudia Gerini, da quanto tempo conosce Giovanni Veronesi?

“Da prima del mio primo film. Avevo quindici anni, feci un provino per Francesco Nuti. Nuti produceva quel film, e il regista era un ragazzino di poco più di vent’anni: Giovanni Veronesi. Nel corso degli anni, ci siamo ritrovati tante volte, e con Giovanni abbiamo avuto tante conversazioni. Giovanni per me è una specie di filosofo greco, sempre spiazzante, mai banale, uno che non dà mai nulla per scontato. E in più è spiritoso, ironico. Ha un modo tutto suo di guardare la vita”.

Non avete ancora trovato l’occasione per fare un film insieme…

“È vero: ha scritto dei ruoli per me, come in ‘Lucignolo’ di Massimo Ceccherini, ma non mi ha mai diretta. Mi ha detto ‘Claudia, ormai faccio solo film con monaci e religiosi…’. Ma io per lui farei anche una lebbrosa, con le pustole e le croste ai piedi!”.

Siamo nella seconda metà dell’estate. Quali sono i suoi ricordi delle estati più belle?

“Io da piccola non viaggiavo tanto: in famiglia non ne avevamo i mezzi, e poi i miei genitori non erano grandi viaggiatori. Così, ho pensato che avrei fatto vedere alle mie figlie più luoghi che potevo. Ho ricordi bellissimi di viaggi in Messico, in Giamaica, a Phuket. Ma ho ricordi bellissimi anche delle mie vacanze da ragazzina, a Ostia”.

Se i ricordi delle vacanze esotiche sono tanti, quelli dell’infanzia romana sembrano ancora più nitidi. Come era la sua estate a Ostia?

“Erano ancora le vacanze che duravano tre mesi. Io stavo sempre in acqua, facevo giochi di tutti i tipi. Ricordo il juke box, il biliardino, il flipper, la pasta alle telline. Con le mie amiche facevamo degli spettacolini, ci mettevamo i foulard e il pareo della mamma e ci travestivamo. Non avevamo niente, ma ci inventavamo di tutto!”.

Quali sono i suoi rapporti con il mare della Toscana?

“Per molti anni siamo andati a Forte dei Marmi, quando avevo le bimbe piccole. Mi piaceva quella lunga spiaggia, il vento, quegli spazi grandi”.

Il mare è importante per lei… “Mi rigenera. Mi piace mosso, calmo, con la sabbia, con i sassi, mi piace in ogni modo! Non mi piace stare a prendere il sole, ma tuffarmi in acqua, fare snorkeling, sentirmi abbracciata dal mare. Anche le mie figlie amano il mare. Da quando sono piccole, dico loro: quando sarete grandi, dovete diventare ricche e comprare una barca a mamma!”. E ride. Intanto, la aspetta un piatto di spaghetti al pomodoro davanti al mare di Patmos. Poi sarà il momento di tornare in Italia. Appuntamento a Castiglione della Pescaia il 31 agosto, alle 19, all’Orto del Lilli, per uno degli incontri più attesi della Festa del cinema di mare.