di
Paola De Carolis

Il giudice ha deciso che Associated Newspapers ha diritto al rimborso di tutte le spese legali, ovvero 34,5 milioni di sterline

LONDRA Non inizia nel migliore dei modi il nuovo capitolo di Harry e Meghan, che dopo sei anni in California si apprestano a tornare nel Regno Unito. Il giudice del caso sulla privacy intentato all’Alta Corte dal principe ed altre sei personalità contro l’editore del Daily Mail e il Mail on Sunday ha deciso che Associated Newspapers ha diritto al rimborso di tutte le spese legali, ovvero 34,5 milioni di sterline, circa 40 milioni di euro. La prima quota — circa 11 milioni di euro — dovrà essere versata da tutti e sette entro le ore 16 del 28 agosto. Per il resto ci sarà tempo sino a ottobre per presentare ricorso.

Si tratta di una cifra immensa che ha sorpreso non solo Harry e i suoi co-accusatori, ma anche diversi esperti legali. Assieme a Elton John, il marito del cantante David Furnish, le attrici Sadie Frost ed Elizabeth Hurley, l’ex deputato Simon Hughes e la baronessa Doreen Lawrence, madre di un ragazzo nero, Stephen, ucciso a pugnalate nel 1993 da un gruppo di adolescenti bianchi, Harry aveva accusato Associated Newspapers di averlo sorvegliato e spiato con mezzi illegali.



















































Il giudice Matthew Nicklin il mese scorso aveva respinto la tesi con un fascicolo composto da più di 400 pagine in cui sottolineava che nessuno dei capi d’accusa era stato provato e dicendosi sconcertato dalla mancanza di fatti appurabili. Ecco dunque la severità della sentenza sulle spese legali, in cui il giudice ha tolto il limite pattuito prima delle udienze. «Credo che 34,5 milioni di sterline siano una richiesta eccessiva», ha sottolineato, aggiungendo però che non esaminerà ogni voce citata da Associated Newspapers e non imporrà un tetto massimo. 
Per Associated Newspapers, la decisione dell’Alta Corte «rappresenta una vittoria schiacciante per il Mail e il suo giornalismo e una critica devastante del tentativo di distruggere un giornale e la reputazione dei suoi giornalisti, la sua dirigenza e i suoi editori».

Dopo il verdetto del mese scorso, la baronessa Lawrence aveva detto di essersi rivolta al tribunale per ottenere giustizia e di non averla trovata. Harry aveva rincarato la dose, parlando di insabbiamento della verità. Quella contro i tabloid è per il principe una battaglia che va avanti a suon di processi da anni e che nasce dalle sofferenze patite dalla madre, Diana, per via della stampa. Harry crede che l’incessante ricerca di foto e notizie sulla vita della principessa abbiano avuto un ruolo nella sua morte. 

La notizia inaspettata del ritorno dei duchi in Gran Bretagna assieme ai figli Archie e Lilibet ha dato origine a mille quesiti. Chi si assumerà i costi della protezione? Chi ha prestato a Harry e Meghan la casa fuori Londra dove andranno ad abitare? In quale scuola sono stati iscritti i bambini? Come cambierà l’equilibrio del potere in casa Windsor? Riusciranno William e Harry a fare pace? E come sta realmente Carlo? 

Difficile non vedere nella decisione di rientrare nel Regno Unito il desiderio di Harry di stare al fianco del padre, malato di cancro. Al principe i Windsor però non daranno un penny: avendo scelto di dedicarsi pubblicamente ad attività commerciali Harry non sarà aiutato in alcun modo. Carlo, inoltre, ha voluto indietro le chiavi del cottage di Frogmore, a Windsor, che era stato un regalo di nozze di Elisabetta.

22 agosto 2026