Il primo SeaXplorer, progettato per navigare anche per 6mila miglia senza toccare terra, è in Mediterraneo. Si tratta di un superyacht fuori dal comune per la tipologia dello scafo, l’equipaggiamento e l’eliporto a poppa

Maurizio Bertera

22 agosto 2026 (modifica alle 11:45) – MILANO

La presenza di molti dei più grandi e lussuosi yacht del mondo nelle acque mediterranee – quelle spagnole, francesi e soprattutto italiane – non fa notizia. Ma ci sono barche fuori dal comune ed ecco che l’avvistamento sulle coste siciliane di Anawa merita attenzione. Mentre scriviamo, il 62 metri è approdato a Palermo che è stata raggiunta circumnavigando lentamente la Sicilia dopo una sosta precedente a Taormina. E prima era stata avvistata lungo la Sardegna Orientale. Una navigazione che per Anawa è simile al viaggio di una city-car da casa al bar dell’angolo: è il primo esemplare della classe SeaXplorer, pensata per non fermarsi mai. L’autonomia dichiarata è di 6mila miglia, poco più di 11mila km su terra, senza dover preoccuparsi di rifornirsi di carburante e acqua. Per capirsi, Anawa potrebbe ripercorrere la rotta del Destriero, che detiene ancora il record di traversata atlantica, e tornare al punto di partenza. Ma a velocità totalmente diversa.

ACCIAIO E ALLUMINIO—  

La ragione è nella tipologia dello scafo, progettato da Azure Yacht Design & Naval Architecture, che è responsabile dell’intero pacchetto ingegneristico. Carlo Torre di Monaco Yacht Temptation si è occupato il design degli interni mentre il team tecnico di Fraser ha supervisionato la costruzione presso Damen Yachting. Lunga 62 metri e larga 13,5 metri, con stazza lorda dichiarata è di 1.886 GT, Anawa ha lo scafo in acciaio e le sovrastrutture in alluminio, come è un classico per uno yacht explorer. Termine che indica una nave da diporto di lusso, studiata per navigare in zone remote, oceaniche e ostili (come i mari polari o le aree tropicali più isolate), offrendo grande autonomia, massima affidabilità e la capacità di restare in mare per molte settimane senza rifornimenti. È appunto il caso di Anawa che a dispetto delle sue dimensioni (attualmente è solo al numero 506 della classifica delle più grandi navi private al mondo) è un piccolo gioiello. Spinto da una propulsione ibrida dove ai due generatori diesel sono affiancati due motori elettrici. Al massimo della potenza ci sono poco meno di 3mila cavalli, mentre la velocità massima è di 15 nodi: fa sorridere pensando ai superyacht del momento ma il concetto base è stare in mare il più a lungo possibile. Offrendo il massimo ai 12 ospiti, che hanno a disposizione sei cabine, ‘accuditi’ dalle venti personc che compongono l’equipaggio. Il nome Anawa proviene dall’ebraico e significa umiltà, mitezza o povertà spirituale intesa come rinoscimento della propria piccolezza nei confronti di Dio.

un armatore ricchissimo—  

Esternamente, Anawa rivela le peculiarità da explorer – a partire da un look massiccio – con fiancate alte e pochi spazi non coperti. A poppa c’è un eliporto con tanto di hangar e si notano due grandi garage per i tender. Internamente non si sono mai viste immagini, nonostante sia in mare da cinque anni: si parla di una personalizzazione nella norma, senza stravaganze che sono abituali soprattutto sui megayacht verso i 100 metri di lunghezza. Di sicuro, mantenere la privacy è una fissazione dell’armatore, il multimilionario brasiliano Jorge Paulo Lemann. Imprenditore 87enne con cittadinanza svizzera ed ex-tennista di Coppa Davis, è il fondatore di 3G Capital – il gruppo finanziario è noto anche per l’acquisizione di Burger King nel 2010 – e ha una partecipazione importante in Anheuser-Busch InBev, il colosso mondiale della birra.  Non è facile anche sapere quanto ha speso per Anawa: facendo due stime il valore è di circa 100 milioni di dollari, mentre i costi per tenerla operativa si dovrebbero aggirare tra 5 e 10 milioni di dollari, considerando equipaggio, manutenzione e tutte le altre esigenze legate alla gestione di un superyacht di questa categoria. Non è sicuramente un problema per un distinto signore che ha un patrimonio valutato sui 20 miliardi di dollari, circa 17 miliardi di euro.