Indennità di occupazione più basse per chi vive, senza averne titolo, in un alloggio di proprietà di Ater. La decisione, su iniziativa dell’assessore alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli, entrerà a far parte della legge regionale sulla variazione di Bilancio prossima all’approvazione da parte del consiglio. Lo sconto riguarda le aree più periferiche della città di Roma (Tor Bella Monaca, Spinaceto, Primavalle per fare alcuni esempi) e arriva a toccare il 40% rispetto alle indennità attuali, previste da una legge del 1999.
Sconto del 40% agli occupanti Ater
L’emendamento, come detto, è stato proposto dall’assessore leghista, Ciacciarelli. Ma in base a quanto è stato possibile ricostruire da RomaToday, il pressing ha origini interne alla stessa Ater Roma: il commissario Orazio Campo avrebbe spinto per questa strategia, volta a recuperare almeno una parte della morosità che grava pesantemente sui conti dell’azienda territoriale di edilizia residenziale. Con questa mossa, gli occupanti senza titolo, per lo più nuclei in attesa della sanatoria, pagheranno il 40% in meno. Uno sconto sostanzioso, considerato che a oggi l’indennità arriva a 900 euro per alloggi più nuovi (quasi tutti in periferia) e a 300 euro per quelli più vecchi, quasi tutti in zone di pregio della città.
Una batosta mensile che grava da anni su famiglie che non hanno molte possibilità di pagare. Si tratta di nuclei con redditi molto bassi, figli minori e anziani a carico, disabilità. E così le morosità su accumulano, rappresentando un macigno insormontabile per Ater. Che si trova a dover pagare le tasse su alloggi dai quali non tira fuori nemmeno un euro.
La polemica del consigliere Pd
Dal Pd, però, è scattata la polemica. Non da quello regionale, guidato da Mario Ciarla. Ma da quello capitolino, nello specifico Yuri Trombetti, presidente della commissione Casa: “Per mesi la destra ha accusato la sinistra di difendere gli abusivi, mentre il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare le persone più fragili. E ora invece propone uno sconto del 40% sul canone per chi occupa una casa Ater! E mentre si penalizzano gli alloggi Ater nelle zone più pregiate, il dubbio è che, in vista delle elezioni, si stia rincorrendo il populismo invece di affrontare seriamente il problema della casa” ha scritto in un post Facebook il consigliere dem. Il riferimento alle zone più pregiate non è casuale: la modifica alla legge regionale del 1999, inserita nella variazione di bilancio 2026, prevede sì uno sconto del 40% per gli alloggi periferici, ma anche un aumento del 10% per le indennità nelle zone di pregio.
Una morosità da mezzo miliardo di euro
Sul tema si è espresso Fabrizio Ghera, assessore al Patrimonio in Regione Lazio. L’esponente della giunta Rocca, di Fratelli d’Italia, ha replicato a Trombetti e spiegato cosa c’è dietro la decisione della giunta, sicuramente in controtendenza rispetto alle posizioni del centrodestra in tema di occupazioni abusive: “Pagare 900 euro al mese di indennità per 70 metri quadri a Tor Bella Monaca è insostenibile, aggiungendosi gli arretrati e la multa di occupazione. Anche perché parliamo di famiglie che, ancorché in una situazione di irregolarità, avrebbero diritto a un alloggio popolare. Negli anni, queste morosità hanno generato un credito per oltre mezzo miliardo di euro per la sola Ater Roma” sottolinea Ghera. A conferma di quanto raccolto da RomaToday: non è tanto fare “un favore” agli occupanti, ma provare a rastrellare liquidità da parte di Ater.
“Basta nuove morosità e aiuto a fasce più deboli”
Abbassare del 40% in periferia e alzare del 10% in centro per Ghera ha una doppia finalità: “Da un lato evitare il prodursi di nuove morosità stante l’impossibilità di riscuotere le somme dovute; dall’altra parte andare incontro alle fasce più deboli della popolazione, mettendole in condizione di poter pagare le somme dovute, situazione fondamentale per sanare la propria posizione laddove ne ricorrano i diritti. Spiace constatare che alcuni esponenti del Pd siano tanto distanti dalle esigenze dei più fragili e di chi vive nelle periferie. L’amministrazione regionale al contrario è sin dal suo insediamento attenta alle fragilità, il che non significa tollerare situazioni di illegalità diffusa e organizzata”.
Ater getta la spugna: “Abbiamo 7.700 alloggi occupati. Recupero morosità? Missione impossibile”
Inoltre, Ghera ricorda che “il provvedimento in oggetto avrà positive ricadute in termini fiscali a proposito del versamento del gettito Ires da parte delle Ater”. La scelta di Ciacciarelli, condivisa dalla giunta, è quindi per Ghera “buon senso e giustizia sociale, considerando che esistono sentenza che definiscono ‘sproporzionata’ la sanzione del 300%”, conclude Ghera.