Leclerc dimostra quanto vale la Ferrari, Russell non sbaglia. Antonelli si accontenta (e fa bene)
(di Daniele Sparisci) Zandvoort è una pista affascinante ma se la chiamano la Montecarlo del Nord (solo per somiglianze di tracciato, non certo per il glam) un motivo c’è. Pronti via, la Sprint Race diventa subito un trenino dove tutti sono attaccati ma nessuno ha opportunità di sorpasso dal momento che i punti per farlo sono pochi. Russell non sbaglia niente, trionfa per la terza volta nella stagione in una Sprint e rosicchia granelli di punti ad Antonelli che si accontenta del quarto posto. E fa bene, perché con un vantaggio come il suo (+56 su Russell) sarebbe assurdo rischiare. Alla fine Kimi aveva dato la caccia a Norris, poi ha desistito: «Ci ho provato poi ho visto che era difficile, ho ripensato all’errore in qualifica, meglio essere prudenti». L’unico a rompere il congelamento delle posizioni è stato Leclerc, in condizioni formidabili.
Stupendo il sorpasso in uscita alla curva 1 su Lando, studiato ed effettuato in maniera chirurgica. Charles si è trovato subito bene con la Ferrari aggiornata, scattava dalla seconda fila e il secondo posto è un segnale importante in vista delle qualifiche di oggi (ore 16) e della gara di domani, dove la posizione di partenza è fondamentale.
Il monegasco aveva scelto una strategia diversa dagli altri: scattare con le soft per prendersi posizioni al via, la mossa non ha funzionato ma alla fine ha guadagnato lo stesso in rimonta dimostrando come la Ferrari possa giocarsi carte importanti in Olanda grazie alle ottime doti di telaio. Hamilton dovrà migliorare parecchio, settimo in griglia e settimo al traguardo (dove uno scroscio di pioggia ha salutato la bandiera a scacchi, fosse arrivato prima sarebbe stato il caos), imbottigliato dietro a Verstappen. Un buon punto per l’Alpine lo porta Pierre Gasly, la squadra francese migliora ovunque.