Il tecnico giallorosso alla vigilia dell’esordio con la Fiorentina: “Abbiamo ancora 10 giorni per completare la rosa”


Francesco Balzani

Collaboratore

22 agosto 2026 (modifica alle 14:41) – MILANO

Tra campionato e mercato, come avviene ormai ad ogni fine agosto. A due giorni dall’esordio contro la Fiorentina all’Olimpico, Gian Piero Gasperini in conferenza stampa ha spaziato sui temi del presente e del futuro della Roma. “Numericamente siamo ancora incompleti – esordisce il tecnico -. Ma ci sono ancora 10 giorni e speriamo di completare tutto. Abbiamo ancora due caselle libere a disposizione. Sono arrivati 4 giocatori, tra cui Molina che è un giocatore importante e ha fatto la finale Mondiale anche meno di due mesi fa ed è Campione del Mondo. Rispetto a maggio sono andati via El Shaarawy, Venturino, Zaragoza… ne è arrivato uno e spero arrivi un altro. Poi sono andati via Angelino e Tsimikas, spero di poterli sostituire. Ridurremo la rosa, cercando di renderla però più competitiva. Dei ragazzi che sono arrivati sono molto soddisfatto. Sono arrivati giocatori che hanno voluto fortemente venire alla Roma, Castro è partito in treno pur di arrivare prima. Si sono abbassati gli ingaggi, per esigenza, e sotto questo aspetto è stato fatto un lavoro molto molto positivo. Ala sinistra? La prenderemo solo se porterà davvero un valore aggiunto e se si potranno raggiungere con le condizioni possibili. Se il mercato offrirà questo sarà così, altrimenti stiamo come siamo”.

mora—  

Contro la Fiorentina ci sarà anche il debutto di Rodrigo Mora, giovanissimo come lo è Mastantuono dall’altra parte del campo. “In Italia a volte è necessario puntare sui giovani. Ma questo lato può essere anche positivo – ammette Gasperini -. Mora è giovanissimo, ma ha già raggiunto valori importanti. Due anni fa al Porto ha segnato 10 gol. È un investimento importante da parte della società, soprattutto in prospettiva e non può essere paragonato a Vaz o Venturino. Poi magari questi ragazzi faranno sicuramente un’ottima carriera, ma Mora mi sembra più avanti. Ha tutte le caratteristiche per emergere e fare bene. Lulli è un altro ragazzo giovanissimo, che farà parte della rosa e che seguirà il suo percorso”. Il tecnico traccia poi quelli che sono gli obiettivi stagionali dopo il terzo posto dello scorso anno: “Scudetto? Bisogna vedere anche quello che fanno gli altri. Si riparte da zero ogni anno, abbiamo ottenuto un risultato positivo ma i 73 punti della scorsa stagione non valgono. Noi guardiamo noi stessi, nell’undici c’è stato un consolidamento ma nella rosa stiamo cercando di essere più competitivi. Quello che fanno le altre squadre lo dobbiamo tenere in considerazione, alcune sono rimaste fuori della Champions tra cui anche la Fiorentina e altre blasonate, stanno facendo cose importanti perché nel loro Dna c’è il competere sempre per i massimi livelli. Noi in questo momento dobbiamo guardare al nostro percorso, con le possibilità che abbiamo noi e anche la società”.

limiti uefa—  

Il tema principale è sempre quello relativo ai limiti imposti dall’Uefa: “C’è il Ffp che è limitante, forse la Roma è l’unica società in Italia che deve pagare questa situazione. Situazione che nasce dal pregresso e di cui non ci sentiamo troppo responsabili, ma è così. Bisogna guardare avanti e risolvere questa situazione nel miglior modo possibile. Ci siamo dovuti scontrare con l’esigenza di mantenere il monte ingaggi entro un certo limite e non siamo riusciti a prendere giocatori affermati con quelle caratteristiche. La società ha fatto degli investimenti su altri profili, credo che abbiamo una buona varietà. Sono soddisfatto anche dell’atteggiamento di Dybala, Pellegrini, Cristante, che si sono ridotti molto i contratti. Una volta raggiunta la Champions pensavamo si fossero risolte le questioni di bilancio. All’inizio avevamo una visione diversa ma poi abbiamo dovuto cambiare strada. Ma siamo abituati a guardare avanti, in relazione alle possibilità siamo soddisfatti. Lo saremo ancora di più tra 10 giorni, spero lo sia anche la proprietà”.

SUMMERVILLE—  

Gasp torna anche sulla questione Summerville che sarebbe arrivato con uno stipendio alto e per cui già era pronto l’aereo per Roma: “È vero – ammette Gasp -. Ma poi cambiano le comunicazioni. Ci sono delle situazioni che l’Uefa impone e dalle quali anche la nostra proprietà, pur volendo, non può uscire. Cambiano le comunicazioni e le altre situazioni, magari se avessimo fatto Summerville non avremmo potuto fare altro. O forse il suo contratto era sostenibile in quel momento come altri no. Ci sono dei parametri tecnici che non si possono spiegare, potete avere la fiducia della società che sono abbastanza complessi e che costringono una società sotto controllo dell’Uefa come la Roma, unica in Italia in questo momento, a sottostare. Pensavo che dopo sei mesi o con l’arrivo in Champions la situazione fosse risolta, non è così e questo costringe a questo tipo di mercato. Un mercato creativo, ma molto positivo. Diverso da quello che si poteva pensare col raggiungimento della Champions, ma di quello che si sta facendo mi sembra sia buono. In prospettiva sicuramente la Roma troverà del valore in più e risolverà questi problemi dovuti da anni diversi. La Roma ha già avuto due dilazioni e probabilmente non ne può avere altre. Ora è arrivata la resa dei conti, ma facciamo bene uguale e faremo molto bene uguale”.

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dybala—  

Infine sulle condizioni di Dybala il tecnico è ottimista: “Sono sicuro che giocherà più partite. Perché lo vedo non solo determinato come era anche l’anno scorso ma anche particolarmente forte – spiega Gasperini -. Ha fatto una preparazione che forse da tempo non riusciva a completare, senza infortuni. Chiaramente si incrociano sempre le dita. L’anno scorso secondo me è stato sfortunatissima. Ricordo due infortuni, calciando il rigore a Milano e la punizione contro il Torino. Due casi limite, addirittura in uno gli è costato un menisco ed è stato fuori tre mesi e mezzo. Muscolarmente mi sembra molto più tonico. Magari non ha più la velocità e la potenza di tiro di quando era giovane, ma ha migliorato altre qualità. È ancora relativamente giovane, oggi a 32 anni sei nel pieno della maturità tecnica e fisica. Credo farà un grande campionato, sperando che non succedano delle anomalie come l’anno scorso. Soulè? È arrivato parecchio sovrappeso e non completamente guarito. Invece durante la preparazione è stato bravissimo, eccezionale. Ora è in ottima condizione e ha fatto ottime gare in precampionato, recuperando al meglio fisicamente e atleticamente”.