di
Redazione Spettacoli
L’attore, 80 anni, accusa di essere stato tagliato fuori dall’iniziativa per «amichettismo»: «Sono offeso come artista e siciliano». L’assessora al Turismo: «Non ne so nulla»
Leo Gullotta accusa una «manina» (anzi, una «manina destra») per la sua esclusione dal premio Fondazione Taormina Arte per il teatro. L’attore e doppiatore, 80 anni, ha infatti denunciato all’Ansa: «Ero stato inserito nella lista del premio Fondazione Taormina Arte per il teatro, ma poi una manina “destra”, figlia dell’amichettismo, ha cancellato il mio nome». Ma Simona Celi, direttrice artistica della Fondazione, spiega che «non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta»: su cento artisti contattati, ne sono semplicemente stati scelti dodici da premiare.
«Nella fase di costruzione dell’iniziativa sono stati valutati diversi nomi», spiega Celi. Lei stessa ne ha contattati un centinaio. Per arrivare alla dozzina di premiati, è stato necessario «compiere una scelta tra le diverse personalità prese in considerazione». Conclude la direttrice: «Ci dispiace che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici e che possa essere stata vissuta con amarezza».
Il riferimento di Gullotta alla «manina» punta dritto alla Regione, che è socio di riferimento della Fondazione ed è guidata attualmente da Renato Schifani, Forza Italia. L’attore si dice «offeso come professionista, come persona e come siciliano» e spiega: «Avevo ricevuto la richiesta e dato la mia disponibilità alla consegna del premio dalla direttrice artistica, Simona Celi. Poi, un pomeriggio di alcuni giorni dopo, la direttrice mi chiama e, con voce dispiaciuta e anche con un poco di rabbia, mi dice che il mio nome non c’era nella lista dei premiati. Lei, molto delicatamente, non mi ha detto chi c’era dietro questa decisione, ma la nota dei premiati è della Regione. E il mio sospetto è che sia stata una manina “destra” a cassare il mio nome».
L’iniziativa al centro della vicenda è in programma il 3 settembre ed è stata organizzata per celebrare i 50 anni di festival di teatro a Taormina. «Questa vicenda mi ha offeso nella sua modalità — è la posizione di Leo Gullotta —: ho 80 anni, 65 dei quali passati al lavoro e vengo trattato così… Io per la mia terra, per la mia Sicilia, ho anche lavorato gratis, come ho fatto alle iniziative per Luigi Pirandello al Kaos». E conclude: «Avrei preferito che mi avessero detto in faccia “non la riteniamo all’altezza”, invece di tirare il sasso e nascondere la mano. Sono stato schiaffeggiato due volte, ma adesso tira molto l'”amichettismo”».
A Gullotta risponde, sempre attraverso l’Ansa, anche l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata. «Non so nulla, io non entro nel merito delle scelte artistiche della Fondazione Taormina Arte. Non conosco nemmeno i nomi di chi sarà premiato all’evento del 3 settembre — spiega —. Ho solo accolto con favore la decisione di dedicare l’iniziativa a Ninni Panzera. Qualunque scelta spetta alla direzione artistica. Personalmente ritengo che quando si parla di arte, cultura, musica non esistano destra e sinistra».
22 agosto 2026 ( modifica il 22 agosto 2026 | 15:55)
© RIPRODUZIONE RISERVATA