La macchina organizzativa di San Marino Rtv è pronta per la visita del Papa. Oltre otto ore di diretta in mobilità, tra il Titano e Rimini, rappresentano una prova di maturità senza precedenti per l’emittente di Stato. Ne abbiamo parlato con il direttore generale, Roberto Sergio, che analizza la sfida tecnica, il valore del servizio pubblico e le strategie di rilancio dell’azienda.
Dal punto di vista tecnico e logistico, quali sono le criticità maggiori nel gestire una maratona di dirette così complessa San Marino e Rimini? “È un racconto televisivo in continuo movimento tra più location, con spostamenti del Santo Padre e molte ore di diretta. Il centro storico richiede una gestione attenta di accessi, mezzi e postazioni. Il collegamento con Rimini e il Meeting completa una maratona preparata da settimane, dove occorre saper gestire l’imprevisto”.
In che modo redazione e squadre tecniche si sono coordinate con i media vaticani e le forze dell’ordine per garantire la copertura capillare? “Lavoriamo in stretta sinergia con istituzioni, Vatican Media, Rai e autorità di sicurezza per definire percorsi, postazioni e accrediti. Non ci sono compartimenti stagni: Rtv porta la conoscenza del territorio, integrandola con l’esperienza delle grandi strutture internazionali”.
Come si inserisce l’evento nel percorso di rilancio e riposizionamento della tv di Stato? “Dimostra la direzione scelta: trasformare Rtv in un servizio pubblico moderno e autorevole, capace di raccontare il Paese oltre confine. Una visita apostolica testa tecnologia e professionalità. Il canale 550 deve essere la finestra di San Marino sull’Italia e sul mondo”.
Qual è la risposta del pubblico e delle istituzioni locali di fronte a questo sforzo editoriale? “C’è un’attesa straordinaria. La forte richiesta di accrediti dimostra la storicità dell’evento. Per noi è una responsabilità: il servizio pubblico deve permettere anche a chi non c’è di vivere la giornata”.
Quale ruolo giocheranno radio e piattaforme digital-social? “Un ruolo centrale. Ragioniamo da media company integrata: la tv copre la diretta, la radio offre immediatezza e il web garantisce contenuti dinamici per avvicinare pubblici diversi”.
Qual è il significato della scelta di Giacobbo per la realizzazione di un docufilm sulla visita apostolica? “È una scelta di continuità dopo la serie Titano-Il Segreto della Libertà. Giacobbo sa raccontare il Paese con rigore. Il docufilm mostrerà l’aspetto umano e spirituale, diventando un patrimonio destinato al Papa, a Rtv e a RaiPlay”.