di
Floriana Rullo

Aveva 48 anni, residente ad Alba (Cuneo). Inutili i tentativi di un bagnino e di un turista tedesco di riportarlo salvo a riva. Era molto noto, aveva fondato con altri soci lo studio Exedesign e coordinava progetti per brand prestigiosi

Si è tuffato nelle acque di San Lorenzo al Mare per salvare il figlio e altri ragazzi in difficoltà ma non è più riemerso. L’uomo si chiama Paolo Allasia, 48 anni, residente ad Alba. È morto a circa 100 metri dalla spiaggia della piccola località in provincia di Imperia, nonostante il tentativo di salvataggio da parte del bagnino, fuori servizio, e di un turista tedesco.

Il tentativo di soccorso

Secondo le prime informazioni l’uomo si sarebbe tuffato per aiutare uno dei figli in difficoltà per le cattive condizioni del mare senza poi riuscire a tornare a riva. 
Tutto è successo nel tardo pomeriggio di ieri, 21 agosto, quando, oltre l’orario di balneazione sorvegliata, è arrivata la segnalazione della presenza di bagnante in difficoltà ad un centinaio di metri al largo. A quel punto, un bagnino libero dal servizio e un turista di nazionalità tedesca, nonostante le onde, hanno cercato di soccorrere l’uomo, riuscendo non senza difficoltà a portarlo fino a riva. Ma a quel punto si è subito constatato che non c’era più nulla da fare.



















































La testimone

Una testimone afferma: «Ho visto cinque persone in acqua, quattro erano più sottocosta ed uno più esterno ma il mare aveva onde molto alte, che si susseguivano veloci. È arrivato un elicottero che ha calato con fatica dei soccorritori. Sono stati loro a fare il massaggio cardiaco ad un uomo che nel frattempo era sulla spiaggia ma non è riuscito il salvataggio. Il mare quando è così grosso è pericoloso. Non si deve stare in acqua».

Imprenditore

Allasia era un designer di yacht, aveva fondato con altri soci lo studio Exedesign di Torino. Alla guida del settore nautico dello studio, coordinava progetti dall’ideazione all’ingegnerizzazione per brand prestigiosi come Azimut e AB Yachts, estendendo il suo lavoro anche ai settori automotive e dell’industria.
Nonostante i successi professionali, non aveva mai reciso il forte legame con il territorio albese, dove viveva con la compagna Elisa e i due figli.

Il cordoglio del Comune

«La nostra Comunità è stata scossa da un tragedia che è avvenuta nel nostro mare, sulla spiaggia di ponente – dicono dal Comune di San Lorenzo al Mare -. Era entrato in acqua per aiutare dei ragazzi e lì lo sforzo, la fatica e le onde gli sono stati fatali. Il sindaco e l’amministrazione comunale tutta si unisce al dolore della famiglia e porge le sue più sentite condoglianze. È terribile pensare che un giorno di vacanza possa trasformarsi in un attimo in un terribile incubo. Il mare a volta sa essere duro”.

La salma, dopo gli accertamenti di polizia giudiziaria condotti da personale della Guardia costiera su disposizione del pubblico ministero di turno, è già stata restituita ai familiari. 


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22 agosto 2026 ( modifica il 22 agosto 2026 | 17:15)