CREMONA – «Buon vento» si augura di solito a chi naviga. E Buon VenTo spira anche per la ciclabile che collegherà Torino a Venezia, che, a onta dei cartelli che ancora campeggiano con i quali si vieta l’ingresso ai non autorizzati, è percorsa giornalmente da centinaia di ciclisti, runner e camminatori.

Buon vento perché a settembre verrà effettuato il collaudo del tratto Stagno-Brancere-Viadana, dalle terre dei Borghi, dei Pallavicini e dei Pesce a quelle dei Cavacalbò, signori un tempo di queste terre.

La data non è ancora fissata, ma dall’Aipo confermano. In maggio il primo tentativo di collaudo non aveva passato l’esame perché i tratti di ciclabile tra Brancere e le chiaviche della Morta e del Fossadone erano state disastrate dal passaggio dei mezzi della ditta che stava realizzato l’intervento di rinaturazione e, di fatto, questo tratto di VenTo era diventata una mulattiera piena di buche e dislivelli.

L’impresa ha provveduto alla nuova asfaltatura della pista in tutti e due i percorsi, per cui a settembre il collaudo dovrebbe superare l’esame di riparazione.

Bisognerà invece aspettare ancora per il passaggio autorizzato delle due ruote perché prima dovrà avvenire la presa in carico della ciclovia da parte della Provincia, un passaggio non facile, tra attribuzioni di responsabilità e di manutenzione.

Ma VenTo continua a prendere forma e ad essere percorsa. Tra Castelnuovo Bocca d’Adda e Casalmaggiore sono stati già installati dei conta biciclette, che appena saranno funzionanti verranno collegati al portale regionale delle ciclovie.

«Sono in tutto otto, come previsto dal progetto — spiega Filippo Bonali, della direzione lavori — e non solo conteranno le biciclette, ma anche tutti i mezzi che passeranno (alcuni tratti sono aperti anche alle macchine delle aziende che operano a ridosso degli argini, ndr) e runner e camminatori. I dispositivi sono dotati anche di luci a bassa intensità, molto piccole, per evitare inquinamenti luminosi, che indicheranno gli ingressi della pista, serviranno per avere le statistiche e dunque il possibile gradimento. Sono alimentati da un pannello fotovoltaico, e la base, in cemento armato, fungerà anche da panchina».

Nel Lodigiano sono stati installati a Santo Stefano, a Castelnuovo Bocca d’Adda. In territorio cremonese sono in città e in via Vulpariolo, nei pressi della Cava. In provincia il primo contabici è stato installato a Gerre de’ Caprioli, in prossimità dell’Acqua Point di Padania Acque, gli altri saranno posizionati tra Pieve d’Olmi e San Daniele, a Martignana Po e infine a Casalmaggiore.

Per quanto riguarda la passerella crollata a Crotta d’Adda, dall’Aipo fanno sapere che si sta provvedendo a riprogettarla, pur continuando l’iter della Procura di Lodi che indaga sui fatti.

Infine buone notizie anche per la rinaturazione: le piogge di questi giorni hanno rafforzato le 100mila piante, tra arbusti e alberi, che in questi mesi di siccità avevano sofferto e anche la lanca di Porto Polesine di Stagno Lombardo si presenta con un livello d’acqua destinato a crescere, visto che il Po ha guadagnato in pochi giorni più quasi due metri: oggi l’idrometro ha fatto segnare meno sei metri e 15 centimetri.