A ridosso dalla settimana senza PS4 e PS5 proclamata da chi protesta per salvare il futuro gaming fisico, una nuova iniziativa di Sony minaccia di aprire l’ennesimo fronte di polemica nei confronti del colosso tecnologico giapponese per l’addio ai dischi.

Arriva il nuovo promemoria sui Termini di Servizio di PlayStation, ed è subito polemica

Nella giornata di sabato 22 agosto, diversi utenti con un account PSN attivo si sono riversati sui social per protestare contro Sony dopo aver ricevuto un nuovo promemoria sui Termini di Servizio di PlayStation che ricorda loro di non possedere i videogiochi acquistati in digitale.

Nel sottolineare questo passaggio, molti utenti PS5 e PlayStation 4 stanno manifestando sui social tutta la propria preoccupazione per quello che sembrerebbe prefigurarsi come un futuro in cui i giocatori diventeranno degli affittuari senza diritti, o comunque degli appassionati che, pur investendo centinaia di euro ogni anno nel proprio hobby preferito, non possiederanno realmente i videogiochi acquistati ma solo la licenza di fruirli in digitale alle condizioni e nei termini imposti dai proprietari delle piattaforme.

Sfogliando le cinquanta pagine del documento inviato via email da Sony ad alcuni utenti PlayStation viene inoltre sottolineato come l’azienda nipponica intenda registrare le chat, le clip e gli indirizzi IP dei giocatori, oltre a riservarsi il diritto di rivendere le scene ingame registrate per fini promozionali o per altre finalità commerciali senza offrire un compenso agli autori delle clip. Non meno controverso è poi il passaggio in cui Sony ricorda agli utenti che rischiano di perdere l’accesso alla propria intera libreria digitale qualora dovessero essere bannati o il loro account dovesse andare incontro a problemi o risultare inattivo.