di
Redazione Roma

La ragazzina, chiusa in macchina dal 47enne, ha attirato l’attenzione degli agenti di passaggio con il segnale della mano

Ha tentato di violentarla mentre erano in auto e il peggio è stato evitato solo grazie al «signal for help», il gesto silenzioso con cui una persona in pericolo chiede aiuto, riconosciuto da una pattuglia della polizia di Stato del distretto del Casilino in transito. Per questo un cittadino romeno di 47 anni è stato arrestato a Roma con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazzina di 12 anni

Il fatto è successo giovedì 20 agosto in via di Rocca Cencia, all’incrocio con via Casilina. Gli agenti delle Volanti, hanno notato la giovane seduta sul sedile passeggero di una autovettura bianca mentre, con la mano, mimava segnale internazionale contro la violenza domestica: pollice ripiegato sul palmo e dita che si chiudono sopra. I poliziotti hanno fermato immediatamente la vettura di servizio e sono intervenuti. 



















































La dodicenne, in lacrime e sotto choc, ha raccontato che alla guida dell’auto c’era l’attuale compagno della madre – donna di origine sudamericana – entrato pochi istanti prima nel vicino negozio di telefonia. Mentre un agente sorvegliava l’attività commerciale per impedire all’uomo la fuga, un collega è rimasto accanto alla ragazza, conquistandone lentamente la fiducia. Tra singhiozzi e pianto ininterrotto, la minorenne ha ricostruito quanto accaduto durante il tragitto da Zagarolo a Roma. Secondo il suo racconto, l’uomo avrebbe iniziato con attenzioni insolite e promesse di regali, per poi tentare di aggredirla sessualmente.

Un’aggressione che la giovane è riuscita a interrompere soltanto quando l’auto si è fermata davanti al negozio e si è accorta della volante che passava in quel momento per chiedere aiuto senza parlare. L’uomo, nato nel 1978 in Romania e residente a Roma, è stato bloccato all’uscita dell’esercizio commerciale. Durante il controllo si è mostrato aggressivo e ha tentato di richiamare l’attenzione della ragazza per rimproverarla. 

Gli agenti hanno inoltre accertato il suo evidente stato di alterazione alcolica: nell’auto sono state trovate diverse bottiglie di bevande alcoliche e la vittima ha riferito che aveva iniziato a bere già dalla mattina. Il quarantasettenne è stato perquisito e il suo telefono cellulare sequestrato. Nel frattempo la madre della ragazzina è arrivata al VI distretto dove ha presentato denuncia, riferendo di essere stata più volte vittima di violenze da parte dello stesso compagno. 

La dodicenne è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 e quindi ascoltata in audizione protetta con una psicologa infantile, di turno alla procura di Roma. Anche i magistrati della procura per i minorenni sono stati informati dell’intera vicenda. Al termine degli accertamenti, il pm ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di Regina Coeli. Il gip ha convalidato l’arresto.


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22 agosto 2026 ( modifica il 22 agosto 2026 | 21:35)