Buona la prima per il Napoli di Allegri, che dopo un primo tempo non convincente ha dominato la ripresa grazie agli ottimi ingressi in campo di Vergara e De Bruyne
Una vittoria fra i veleni: il Napoli di Allegri conquista i tre punti al Ferraris contro un Genoa coraggioso, rimasto in partita sin quasi alla fine, ma poi furioso per la rete che sblocca il risultato, al minuto 38, con De Bruyne che si appoggia con l’avambraccio alla schiena di Vasquez (sbilanciando il capitano rossoblù) prima di battere a rete. Il raddoppio di Vergara, nonostante il goffo tentativo di Otoa sulla linea di porta, chiude la sfida. Prima, però, una partita divisa in due: più Genoa nel primo tempo, maggiore concretezza ospite nella ripresa. Così sino all’intervallo comanda il gioco la squadra di De Rossi. Che approccia bene la partita, con un ritmo altissimo e tanta lucidità alla quale gli uomini di Allegri – per lui un debutto un po’ tormentato all’inizio – rispondono in verità in maniera un po’ troppo compassata. Non per scelta, ma perché quando Hojlund – e capita di rado – trova un pallone vagante sulla trequarti, Ostigard e compagni non gli danno il tempo di ragionare, né ai compagni del danese di andare in suo aiuto. Risultato: solo un tiro in porta per gli ospiti, che vanno sotto sul piano del possesso. Perché i rossoblù partono forte, ma vanno a mille all’ora sin quasi all’intervallo, a conferma del fatto che non solo le scelte, ma pure l’atteggiamento del Genoa è la chiave di questo predominio.
scelte—
De Rossi si affida alla sua difesa titolare, dà fiducia ad Amorim in mezzo al campo con Baldanzi a fare da raccordo sulla trequarti con l’attacco, anche se in realtà l’ex romanista ha assoluta libertà di movimento. Un aiuto arriva anche da Norton-Cuffy a destra, che De Rossi ripropone titolare a dispetto della possibilità che l’inglese faccia le valigie, destinazione Premier. Allegri va avanti con il 4-3-3: in difesa Rafa Marin vince il ballottaggio con Olivera. De Bruyne alla fine resta fuori in mediana, ma è proprio in mezzo al campo che a lungo il furore del Genoa è superiore alla qualità degli ospiti. Vitinha avvisa Meret, poi ci prova Frendrup, l’altro genoano – al pari di Baldanzi – insuperabile. Solo dopo la mezz’ora, il Napoli si accorge che dalla parte di Marcandalli il Genoa stenta e allora Alisson Santos – il migliore fra gli ospiti sino a metà gara – prova a sfondare. Non è un caso che dalla sua parte il Napoli provi a mettere paura a Bijlow, con due occasioni mancate da Politano e poi da Hojlund.
valori—
Fatale che il Genoa (con meno qualità degli avversari) non potesse tenere anche nella ripresa il ritmo altissimo rivelatosi decisivo nel primo tempo. Il Napoli insiste nel suo attento giro-palla, ma stavolta i rossoblù devono prendere fiato e faticano un po’ per farsi vedere dalle parti di Meret. Però va detto che il Genoa resta ordinato anche in fase di non possesso, e questo complica il lavoro del Napoli, che prova ad alzare Lobotka avvicinandolo a Hojlund, ma anche qui il risultato ottenuto non è quello sperato. Rispetto al rimo tempo, Norton-Cuffy ed Ellertsson si abbassano sulla linea dei difensori, con il Napoli che prende campo e rende la sfida più in equilibrio. E al minuto diciassette, il primo vero squillo del Napoli: calcia forte McTominay, Bijlow c’è. Serve freschezza in campo, De Rossi toglie Ostigard e Baldanzi, dentro Otoa e Messias. Allegri sostituisce gli esterni, dentro Vergara e Lang, con De Bruyne in mezzo al campo. E qui il Napoli svolta. McTominay trova una palla -d’oro per Hojlund, che manca l’aggancio. Da qui in poi – minuto 27 – i ruoli si invertono. De Rossi sceglie la freschezza di Meichtry e Sow (fuori Colombo e Amorim), toglie una punta e lascia Vitinha centravanti con Meichtry in appoggio. Allegri dà spazio a Lucca, ma dopo un’occasione sprecata da Sow, arriva il micidiale uno-due ospite.
Allegri vs de rossi—
La prima uscita ufficiale sarà l’occasione per capire a che punto è il Napoli di Allegri e se il lavoro svolto durante l’estate ha dato i frutti sperati. L’ultima volta al Ferraris, Max è riuscito a conquistare i tre punti e proverà a ripartire da quella vittoria per dare continuità al suo percorso positivo. De Rossi ha parlato con grande rispetto del collega, definendolo un vincente, e ha preso le distanze da chi considera i due allenatori portatori di idee di calcio completamente diverse. Entrambe le squadre, dunque, sono pronte a partire con il piede sull’acceleratore nella prima giornata della Serie A 2026/2027.
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