Tutti i partecipanti hanno ricevuto indicazioni su come seguire la guida alimentare. Ai gruppi a cui erano stati assegnati i latticini sono stati forniti esclusivamente prodotti interi per tutta la durata del test.
Dopo 12 settimane, gli studiosi non hanno riscontrato differenze significative nell’aumento di peso, nella composizione corporea o nei livelli di colesterolo tra chi seguiva la dieta a basso contenuto di latticini e chi ne consumava tre porzioni al giorno. Al contrario, i partecipanti che hanno assunto più latticini hanno mostrato miglioramenti nella pressione sanguigna e un maggiore apporto di calcio, proteine e vitamina D.
L’ipotesi della «matrice»: perché il latticino si comporta diversamente dal singolo grasso saturo
L’apparente discrepanza tra i danni attesi dei grassi saturi e gli effetti neutri o benefici osservati si spiega con la cosiddetta ipotesi della matrice dei latticini. Questa teoria suggerisce che la struttura fisica degli alimenti lattiero-caseari influenzi il modo in cui i nutrienti vengono digeriti, assorbiti e assimilati dall’organismo. In altre parole, gli effetti di un alimento sulla salute dipendono dall’interazione tra i suoi componenti, e non semplicemente dalla quantità di un singolo nutriente isolato.
«I prodotti lattiero-caseari contengono due proteine, la caseina e il siero di latte, che sono legate insieme al grasso e ai nutrienti interni», spiega Anderson. Secondo lo scienziato, questa struttura complessa permette ai nutrienti di essere rilasciati nel corpo in modo graduale.
Ciò aiuta a capire perché gli effetti reali del consumo di latticini differiscano da quelli previsti calcolando i grassi saturi o altri singoli nutrienti presi singolarmente.
Un aiuto concreto per la salute della terza età
Anderson sottolinea che queste scoperte potrebbero essere particolarmente rilevanti per gli anziani. Con l’avanzare dell’età, il fabbisogno energetico generale diminuisce. Di conseguenza, molte persone anziane faticano ad assumere una quantità sufficiente di proteine e altri nutrienti essenziali senza superare il limite calorico giornaliero appropriato.
