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Valeria Costantini e Redazione Roma

Indagini in corso delle forze dell’ordine. I due giovani di Fondi erano arrivati nel centro in provincia di Roma per il Palio

Prima della festa, la tragedia. Ad Allumiere, il borgo in procinto di celebrare la sessantesima edizione del tradizionale Palio delle Contrade, due decessi hanno trasformato l’atmosfera di attesa e fermento in un clima di preoccupazione e inquietudine. Gabriele Tullio, 15 anni, e Francesco Di Fazio, 36 anni, ambulanti italiani provenienti da Fondi, sono stati trovati morti nel gazebo utilizzato per la loro attività commerciale in via Garibaldi. I ragazzi, arrivati ad Allumiere proprio in occasione della manifestazione, avevano pernottato su due brandine improvvisate, all’interno del chiosco adibito alla vendita di salsicce e porchetta. 

Le cause

L’allarme è scattato nella mattinata, quando i due giovani non hanno dato più notizie di sé, suscitando l’apprensione di colleghi e amici. Sul posto, sono dunque intervenuti i soccorsi, i carabinieri e il servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro per far luce sulla vicenda: dopo i primi rilievi, le indagini proseguono ora con gli accertamenti utili alla ricostruzione dell’accaduto. Al momento, prevale l’ipotesi di soffocamento per monossido di carbonio, che potrebbe essersi diffuso all’interno del gazebo chiuso ermeticamente: dentro la struttura c’era infatti un generatore di corrente a motore, un gruppo elettrogeno, che – stando alle prime informazioni – i due lavoratori avevano portato al sicuro per evitare il rischio di furto. La procura di Civitavecchia disporrà l’autopsia sui corpi delle due vittime. Il borgo tra i Monti della Tolfa rimane dunque col fiato sospeso alla vigilia del Palio. Il sindaco Vincenzo Carnevale, dopo aver appreso la notizia dai carabinieri, commenta: «Una tragedia immane quella che ci ha colpito. Gabriele e Francesco erano due bravissimi ragazzi, lavoratori, appartenenti a famiglie di grandi lavoratori e perbene. Gabriele andava a scuola e durante l’estate lavorava. Non abbiamo parole per descrivere il nostro dolore».



















































Il Palio

La manifestazione, che anima ogni mese di agosto l’estate laziale, affonda le sue radici tra XV e XVI secolo, come rievocazione e rimodulazione del Palio senese. La kermesse è quindi parte fondamentale della memoria storica e collettiva del territorio, e richiama a raccolta turisti e cittadini, dalla «Provaccia» del sabato al mini palio, dal corteo storico alla corsa degli asini della domenica. Una festa, sei contrade e un grande attaccamento alla tradizione. Che, però, questa volta rischia di allentarsi temporaneamente: l’amministrazione comunale fa sapere che, in base a quanto accaduto, verranno sospese alcune attività del Palio.
Sui social, il post del Comune: «In questo drammatico momento per quanto accaduto nella mattinata di oggi, la Comunità di Allumiere si stringe attorno al dolore delle famiglie coinvolte. In segno di rispetto, il Comitato organizzatore del Palio 2026 ha deciso di sospendere tutte le attività previste per il pomeriggio e di posticipare il saluto degli sbandieratori alle ore 22.15, a seguire la Provaccia e si concluderà con il Mini Palio». Mentre viene confermata la programmazione per la giornata del 23 agosto.


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22 agosto 2026 ( modifica il 22 agosto 2026 | 21:36)